di Enzo Beretta
L’ex direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Walter Orlandi, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio. Il processo per l’attuale dg della sanità umbra, 63 anni, inizierà il 20 settembre 2020 dinanzi al secondo collegio del tribunale di Perugia: buona parte delle accuse (2007-2015) sono già prescritte. Stando alle contestazioni della Procura l’imputato ha «determinato una concentrazione di incarichi nella dottoressa Manuela Pioppo» (la cui posizione è stata archiviata, ndr) procurandole «un ingiusto vantaggio patrimoniale di 109 mila euro a titolo di corrispettivi indebitamente erogati» insieme a un ulteriore «vantaggio correlato all’accrescimento della posizione giuridica della professionista sul piano curriculare».
Il contenzioso davanti alla Corte dei Conti Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Paolo Abbritti l’ex dg dell’Azienda ospedaliera ha violato i «princìpi di imparzialità» e «l’obbligo di concorso per l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni» mediante il «reiterato e illegittimo impiego di moduli procedimentali derogatori dell’obbligo concorsuale e in assenza di qualsivoglia procedura di selezione». L’importo stimato di 109 mila euro – per il quale è in corso un contenzioso dinanzi alla Corte dei Conti – è stato «determinato in base alle differenze retributive tra la somma effettivamente percepita dalla Pioppo e quella che avrebbe potuto ricevere dall’Asl di provenienza».
Gli altri aspiranti Nell’ipotesi accusatoria viene rilevato «un ingiusto danno per gli altri potenziali aspiranti ai medesimi incarichi che non venivano messi nelle condizioni di concorrere» e per l’Azienda ospedaliera «alla quale non era garantita la possibilità di ottenere l’impiego delle migliori professionalità reperibili sul mercato».
LIBORI: SENZA PRESCRIZIONE PROCESSI INFINITI
La difesa: «Orlandi è innocente» Orlandi è difeso dall’avvocato Franco Libori mentre le persone offese che nel 2015 hanno sporto l’esposto sono assistite da Massimo Brazzi. «Evidentemente il gup ha ritenuto che non fosse ancora chiara l’insussistenza della responsabilità penale – ha spiegato Franco Libori -. La situazione è complessa dal punto di vista delle norme amministrative da applicare e il giudice ha dichiarato la prescrizione per i fatti avvenuti prima del 2009, per il resto ha rinviato a giudizio senza valutazioni di sussistenza di responsabilità Mi dispiace che Orlandi non sia stato prosciolto in questa sede ma sono convinto che arriveremo all’assoluzione piena davanti al tribunale perché il mio assistito non ha commesso alcun reato». Nel febbraio 2016 Orlandi è stato nominato direttore generale dell’area sanità della Regione Umbria.
