Verrà riportata a casa venerdì pomeriggio la salma di Olga Dunina, la donna ucraina di 62 anni barbaramente uccisa il 18 giugno a Foligno. A darne notizia è l’assessore Rita Zampolini che, in una nota del Comune, rende noto che venerdì alle 15 si terrà una piccola cerimonia nella sala commiato di una ditta di pompe funebri, a poca distanza dal luogo dell’omicidio. «E’ un modo – scrive Zampolini – per ricordare questa donna e manifestare la solidarietà della città alla famiglia».

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FOTOGALLERY – LE INDAGINI DEL RIS

La fuga a Roma Il corpo della donna, che di mestiere faceva la badante, è stato ritrovato in uno scatolone lungo via Pasciana, sulla strada che collega Spello e Foligno. Come emerso dall’autopsia, Olga Dunina è stata uccisa dai colpi che le sono stati inferti con estrema violenza alla testa. Lesioni «importanti ed estese», come accertato dal medico legale Sergio Scalise, che potrebbero verosimilmente essere state provocate da un oggetto grande, come una spranga o un mattarello. Per l’omicidio è indagato Giovanni Miceli, il marito 67enne della vittima che, secondo i carabinieri, è scappato verso Roma subito dopo l’omicidio facendo perdere così le sue tracce. Dopo l’omicidio, Miceli ha contattato un 45enne tunisino che possiede un furgone. Insieme a quest’ultimo ha caricato lo scatolone con il corpo di Olga Dunina per poi abbandonarlo là dove è stato ritrovato.

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