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Porte aperte a Civitella Ranieri: alla scoperta del castello e degli artisti con ‘Casting the Castle’

Sabato 30 giugno la fondazione di Umbertide apre al pubblico spazi, storia e attività. Percorso espositivo e performance dell’artista Roberto Fassone

Civitella Ranieri

di A.G.

‘Casting the Castle’ è un progetto attraverso il quale la fondazione Civitella Ranieri mette in mostra i suoi spazi, la sua storia, le sue attività e quanto prodotto dagli artisti in residenza. Sabato 30 giugno dalle 18.00 inaugurazione del progetto, finalizzato a restituire un’immagine inedita di Civitella Ranieri, aprendola al pubblico e svelandone gli spazi, nel segno di una forte interazione con i visitatori. Curato da Saverio Verini, il progetto include lavori di alcuni membri della comunità di Civitella Ranieri quali El Anatsui, Ernesto Ballesteros, Carl D’Alvia, Mark Dion, Stephen Doyle, William Kentridge, Loredana Longo, Taus Makhacheva, Guilherme Neumann, Pat Oleszko, Dan Perjovschi, Ward Shelley, Joep van Lieshout e Wu Wing Yee.

Verso il traguardo dei 25 L’idea di ‘Casting the Castle’ nasce in vista dell’importante traguardo dei 25 anni di attività, nel 2019: «È un grande piacere per noi collaborare a questa innovativa presentazione del Castello di Civitella Ranieri, un evento che sarà aperto a tutti, presentato sia in inglese che in italiano», racconta Dana Prescott, direttrice di Civitella dal 2007. La Civitella Ranieri Foundation è nata nel 1995 su stimolo della sua fondatrice Ursula Corning: un programma di residenze per artisti dove ogni anno circa 50 eccellenze nel campo dell’arte visiva, della musica e della scrittura, suddivise in quattro gruppi, si incontrano per un periodo di residenza di 40 giorni. La fellowship Civitella Ranieri consiste in un regalo di spazio e tempo nell’omonimo castello di Umbertide.

Percorso espositivo ‘Casting the Castle’ è suddiviso in due parti: la performance di Roberto Fassone e un percorso espositivo disseminato negli ambienti del castello, risalente all’XI secolo, che dal 1995 ospita artisti visivi, scrittori e musicisti provenienti da tutto il mondo, che vengono insigniti della ‘Fellowship Civitella Ranieri’. Una storia che ha visto soggiornare in questo luogo quasi mille fellows, molti dei quali artisti visivi (tra gli altri si ricordano William Kentridge, Allora&Calzadilla, El Anatsui, Martha Rosler, Lara Almarcegui, Dan Perjovschi, Cesare Pietroiusti, Emily Jacir). La mostra parte proprio da queste presenze e dalle tracce da loro lasciate. Tra le caratteristiche che rendono unico il programma di residenze di Civitella Ranieri, l’assoluta libertà lasciata agli ospiti, ai quali vengono messi a disposizione degli atelier e offerte le condizioni ideali per portare avanti le proprie ricerche, ma senza alcun obbligo di produzione durante la permanenza. Numerosi artisti che sono passati a Civitella hanno, tuttavia, deciso di lasciare un lavoro alla Fondazione, che nel tempo ha formato una piccola raccolta di opere. Una collezione “emotiva”, che nasce dall’idea di scambio reciproco e spontaneo tra l’istituzione e i suoi fellows, in una dimensione di dono e condivisione in linea con lo spirito di Civitella Ranieri e la piena libertà lasciata agli artisti. Una ristretta selezione di queste opere sarà allestita negli spazi del castello, in una relazione libera e inattesa con gli ambienti e le sale. L’esposizione dei lavori rappresenta anche un modo per ricostruire, anche se in maniera parziale, l’esperienza delle residenze e l’alto profilo degli artisti invitati nel corso dei quasi 25 anni di attività.

La performance Momento centrale della giornata del 30 giugno sarà l’azione di Roberto Fassone intitolata ‘Una di queste storie è vera’, che che condurrà il pubblico in una visita guidata performativa e immaginifica al castello. L’artista, che ha trascorso un periodo di residenza a Civitella Ranieri, proporrà un racconto che ne ripercorre la storia, tra centri di gravità, cani condottieri, giganti, fuochi, fiamme e molte altre storie che popolano il magico castello. Cantastorie, musicisti e artisti hanno vissuto all’interno delle sue mura per intere estati: Fassone condurrà i visitatori in una visita guidata surreale, in oscillazione continua tra verità e finzione, realtà e magia, con la possibilità che anche le opere allestite possano essere parte di questa narrazione. ‘Una di queste storie è vera’ è il secondo capitolo di un’esperienza iniziata nell’ottobre del 2017 presso la Collezione Giuseppe Iannaccone a Milano, dove Roberto Fassone, all’interno del progetto ‘In pratica’, ha condotto un omonimo tour dello studio. La performance prevista a Civitella Ranieri intende aprirne letteralmente le porte, consentendo al pubblico di visitare gli ambienti del castello, offrendo su di esso uno sguardo inedito e alternativo, tra storia e proiezione futura, in grado di testimoniare la vitalità della Fondazione e la sua unicità nell’ambito delle residenze per artisti. Sono previste tre repliche della performance (18.00 – 18.45 – 19.30), aperte a gruppi di massimo trenta persone ciascuna, ed è consigliabile prenotare.

Informazioni L’ingresso per l’inaugurazione di sabato 30 giugno è libero e strettamente su prenotazione. Dal 1 luglio al 20 luglio le visite saranno effettuate solo su appuntamento. Per informazioni e prenotazioni: www.civitella.org, [email protected], 0757825228.

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