di A. G.
Un progetto espositivo dedicato all’arte dei maestri italiani tra Cinquecento e Seicento al centro della mostra ‘Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo’, curata da Vittorio Sgarbi e promossa dal Comune di Gualdo Tadino e dal Polo museale della città. Con il patrocinio della Regione Umbria e della fondazione Cassa di risparmio di Perugia, oltre trenta capolavori saranno esposti nella chiesa monumentale di San Francesco dal 30 luglio al 3 dicembre, con inaugurazione sabato 29 luglio (ore 17.00) al teatro Talia.
Gualdo Tadino “capitale della seduzione” «Attraverso questa mostra– ha dichiarato il sindaco Massimiliano Presciutti – la città di Gualdo Tadino apre le porte con orgoglio a una ricerca ambiziosa e ben riuscita che porterà nuova linfa e spessore, attraendo a sé un numeroso pubblico di esperti, appassionati ed estimatori». La presentazione dell’evento si è svolta martedì 25 luglio nella sala Consiliare del Comune di Gualdo Tadino, alla presenza del sindaco, degli assessori Fabio Pasquarelli, Gloria Sabbatini, Michela Mischianti, della direttrice del Polo museale di Gualdo Tadino Catia Monacelli e del curatore dell’evento Antonio D’Amico. «Ringrazio Vittorio Sgarbi che ci ha dato questa opportunità», ha sottolineato Monacelli. «Ringrazio anche il curatore per il sensazionale allestimento della mostra e l’amministrazione comunale che ha sposato questo progetto». «Questa nuova mostra – ha aggiunto il sindaco Presciutti – prosegue la strada tracciata dalla nostra amministrazione: puntare su eventi di grande spessore culturale e artistico e di richiamo nazionale e internazionale, valorizzando non solo la città di Gualdo Tadino ma anche il territorio limitrofo, l’Umbria e l’Italia. Gualdo Tadino con questa mostra diventerà la capitale italiana della seduzione per i prossimi mesi. Non volevamo proporre un’iniziativa qualsiasi, ma un evento che lasci il segno, ospitando tante opere di qualità che hanno come filo conduttore la donna, toccando anche aspetti culturali e sociologici».
Artisti e opere in mostra Simone Peterzano, Giulio Cesare Procaccini, Lionello Spada, Mattia Preti, Luca Giordano, Giambattista Tiepolo e i figli Giandomenico e Lorenzo Tiepolo. Sono solo alcuni dei nomi inclusi nel progetto inedito che racconta la donna nell’arte, al centro di un antico binomio che vede indissolubilmente legati potere e seduzione. Racconti mitologici, biblici e allegorici, prendono vita da una complessa iconografia dalla quale emergono figure femminili di volta in volta ricche di pathos, misticismo, sensualità e teatralità, in un gioco audace di rimandi che allude, coinvolge e incanta. Indiscussa protagonista della scena, la donna è ora velata di ardore estatico, come nella ‘Maddalena portata in cielo dagli angeli’ di Francesco Cairo o nella ‘Morte di Cleopatra’ di Guido Cagnacci, ora ritrosa e solo leggermente ammiccante ne ‘La Primavera’ di Rosalba Carriera, ora vittoriosa nel ‘Trionfo di Anfitrite’ di Giambattista Tiepolo. Dipinti di imponenti dimensioni, narrazioni sublimi dalle quali possiamo evincere non solo il ruolo della donna nell’arte tra Controriforma, Barocco e Rococò, ma più complessivamente una visione della donna nelle società. I dipinti esposti, che provengono da prestigiose collezioni private italiane ed estere, dalla pinacoteca dell’accademia dei Concordi di Forlì e dalle collezioni d’arte della fondazione Cassa di risparmio di Pesaro, raffigurano donne che offrono il lato più segreto e intimo della loro femminilità, sempre consapevoli di un potere insito nella loro stessa natura. «Quando Vittorio Sgarbi mi ha proposto di organizzare questa iniziativa a Gualdo Tadino, ho accettato con entusiasmo», ha raccontato il curatore D’Amico. «In Italia non era mai stata organizzata una mostra sulla seduzione. L’evento è unico».
