martedì 7 aprile - Aggiornato alle 19:07

Un milione e mezzo di euro per il Frecciarossa a Perugia: partenza possibile tra poche settimane

Regione e Trenitalia continuano a trattare: già prima delle feste potrebbe arrivare l’annuncio

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Un treno Frecciarossa

di Daniele Bovi

Sotto l’albero di Natale potrebbe esserci un Frecciarossa, e non un modellino. In silenzio nel corso delle ultime settimane sono andate avanti le trattative tra Regione e Trenitalia per l’arretramento del treno veloce da Arezzo a Perugia, con partenza alle 5.15 del mattino da Fontivegge e arrivo alle 8.30 a Milano e alle 9.55 a Torino, con rientro serale dopo le 22. Sia da parte di Palazzo Donini che da quella dell’azienda le bocche sono cucite ma un certo ottimismo c’è, tanto che da entrambi i fronti il tutto viene dato quasi come per fatto.

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Il possibile annuncio potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, forse entro Natale, e in queste ore emerge anche quello che è uno degli elementi chiave della vicenda, ovvero il quadro economico che farà da sfondo all’operazione. Per una sperimentazione con tutta probabilità di un anno bisognerebbe mettere sul tavolo un milione e mezzo di euro: è questa la cifra intorno la quale Regione e Trenitalia stanno ragionando.

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La sperimentazione Soldi che potrebbero arrivare anche dal mondo economico umbro, che ovviamente ha tutto l’interesse affinché il Freccia parta da Perugia. I tempi potrebbero non essere lunghi: sfumata la possibilità di un avvio della sperimentazione entro l’11 dicembre, data di entrata in vigore dell’orario invernale, l’opzione intorno alla quale si sta ragionando è quella dei primi mesi dell’anno, probabilmente tra febbraio e marzo. Una volta che il controllore avrà fischiato, Trenitalia nel corso dei mesi capirà se dare continuità all’arretramento oppure no: il Frecciarossa è infatti un servizio a mercato, cioè se ci saranno abbastanza viaggiatori potrà diventare una parte strutturale dell’offerta, altrimenti addio collegamento rapido con il Nord Italia per un capoluogo che soffre di un isolamento ferroviario grave e ormai pluridecennale.

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Un servizio da organizzare Di sicuro l’orario delle 5.15 viene considerato appetibile dall’azienda dato che molti professionisti potrebbero arrivare a Bologna, Milano e Torino molto presto e da lì fare un’intera giornata di lavoro per poi rientrare a Perugia. Altrettanto certo è che c’è un intero servizio da organizzare: spostare il treno comporterebbe anche l’impiego di più macchinisti, capitreno, manutentori, personale delle pulizie e così via. In più vanno trovati gli incastri lungo le linee per gli spostamenti. Per capire se il treno arriverà a Fontivegge bisognerà aspettare pochi giorni.

Twitter @DanieleBovi

7 risposte a “Un milione e mezzo di euro per il Frecciarossa a Perugia: partenza possibile tra poche settimane”

  1. Stefano sfrappa ha detto:

    Meno male ! Sarebbe fantastico per uscire dallo storico isolamento !

  2. loretta ha detto:

    speriamo che sia vero;siamo esclusi dai collegamenti necessari per dare alla nostra

    regione il posto che merita da sempre in Italia e non solo

  3. Clara ha detto:

    Felicissima…..speriamo vada in porto

  4. Clara ha detto:

    Bellissima notizia……speriamo vada in porto

  5. Massimo ha detto:

    Per prendere un treno alle 5 del mattino bisogna alzarsi alle 4, poi come fai a fare una intera giornata di lavoro?
    Comunque sarebbe un bel passo avanti
    Massimo

  6. Serena ha detto:

    Fantastico! L’economia diventa nazionale

  7. Enrico ha detto:

    Secondo me sarebbe un errore partire da Perugia. Visto che sarebbe di una tratta sperimentale che quindi deve portare risultati per essere confermata, sarebbe importante ampliare il bacino di utenza e questo lo si potrebbe fare facendo partire il treno da Foligno, che è facilmente raggiungibile da Perugia, da tutto il centro Umbria e anche da Terni. Così come proposto, visto che l’orario delle 5.15 è abbastanza proibitivo, lo prenderebbero solo gli abitanti di Perugia ed interland, che sono troppo pochi per giustificare un Frecciarossa.

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