Tubificio di Terni (foto Rosati)

Scioperano i lavoratori del Tubificio di Acciai speciali Terni; la verifica dell’andamento produttivo e di mercato del sito Ast di Maratta ha suscitato perplessità e preoccupazione. «Durante l’incontro – riferiscono in una nota Fim, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Usb – l’azienda ha illustrato i motivi per cui il tubificio sta avendo una flessione: è riconducibile, secondo i loro dati, esclusivamente ad una congiuntura globale del mercato di riferimento».

Sciopero di due ore Da parte loro le organizzazioni sindacali hanno invece ribadito che non può essere solo riconducibile a questo, ma anche a scelte commerciali e organizzative non condivisibili «che da parte nostra già in passato abbiamo più volte segnalato, criticato e mai condiviso. I report delle vendite complessive di tutti i produttori del tubo marmitta in nostro possesso, se preso di riferimento il dato delle immatricolazioni nel mercato europeo, è in flessione solo nel mese di settembre e segna positività nei mesi precedenti rispetto allo stesso periodo del 2017. Gli impegni presi da parte aziendale nel triennio 2016-19 dove il tubificio doveva avere una crescita con obiettivi importanti e significativi, oggi purtroppo vengono disattesi».

Tubificio Ast Terni «L’azienda – tuonano i sindacati – deve essere più reattiva verso gli utilizzatori finali. Come Organizzazioni Sindacali crediamo che una vera politica e strategia commerciale debba traguardare gli obiettivi più volte annunciati creando una struttura idonea a rispondere in maniera veloce e dinamica al mercato principalmente dell’automotive ma più in generale della filiera del tubo sia marmitta che strutturale». Le Rsu hanno reagito proclamando uno sciopero (con assemblea) di due ore su ogni turno nella giornata di martedì 8 ottobre.

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