di C.F.
Per il futuro di Treofan, con stabilimenti a Terni e Battipaglia, si muove anche l’ambasciatrice indiana in Italia Reenat Sandhu in attesa del summit convocato per il 4 febbraio.
Dopo la procedura di licenziamento collettivo per 80 lavoratori avviata nel sito campano dalla proprietà, la Jindal Films Europe, intenzionata a chiudere la produzione di Battipaglia, lunedì pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico c’è stato il primo confronto tra il vicecapo di Gabinetto, Giorgio Sorial, e l’ambasciatrice Sandhu. In una nota dello stesso Mise si spiega che il governo italiano ha chiesto a quello indiano di compiere insieme ogni passo per richiamare il Gruppo Jindal alle proprie responsabilità nei confronti del sito campano. In questo senso l’ambasciatrice ha assicurato di aver avviato una serie di interlocuzione con la proprietà industriale, in attesa di accomodarsi tutti al tavolo ministeriale lunedì alle 15. Davanti alla decisione degli indiani per il sito di Battibaglia, comunque, trema anche Terni, dove Treofan occupa 145 lavoratori negli impianti per la produzione di film di polipropilene. Come noto il Gruppo Jindal ha rilevato Treofan per la cifra di 500 mila Euro, con la precisa indicazione di garantire uno sviluppo fino al 31 dicembre 2019. Ma la procedura di licenziamento collettivo a Battipaglia va in tutt’altra direzione.
Pd: «Al Mise vada anche Latini» In vista del vertice al Mise, il gruppo consigliare del Pd di Terni considera la «strategicità delle produzioni dello stabilimento Treofan, anche con riferimento alla localizzazione all’interno del polo chimico, chiede al sindaco Leonardo Latini innanzitutto di essere presente il 4 febbraio a Roma. Chiede inoltre di lavorare fin da subito a questo appuntamento, attivando una sinergia con tutte le istituzioni locali e regionali, mettendo in campo un lavoro preparatorio tramite le forze politiche che guidano il Paese. Lo invitiamo a promuovere fin da subito con il competente ministero dello Sviluppo Economico ogni azione tesa a salvaguardare, consolidare e rafforzare la presenza produttiva a Terni. Gli chiediamo un cambio di passo nel rappresentare la città rispetto a questi primi otto mesi del suo mandato amministrativo che sono stati caratterizzati solo dallo strillare ai guai del passato e a gridare ai soprusi di Perugia»,
@chilodice
