Come rigenerare territori, cultura, impresa e turismo con una progettazione integrata. Ci sarà questo al centro della terza edizione di «Umbria creativa», format di Festival IMMaginario prodotto da Regione Umbria ed Enel con il patrocinio del Comune di Perugia, al quale quest’anno partecipa anche il Museo del Ducato di Spoleto, l’Agenzia Umbria ricerche e la comunità di Web genitori. In programma, venerdì e sabato nei locali della Nuova Monteluce, a Perugia, laboratori, workshop e talk ma a seguire una giornata di lavoro ci sarà anche il 13 febbraio a Spoleto. Siamo in grado di sfidare il futuro e di costruirlo? «Questa la domanda dalla quale nasce Umbria Creativa. Un festival delle idee – spiegano gli organizzatori – e delle persone creative, un modo per confrontarsi e ragionare su possibili scenari di innovazione culturale, sociale e imprenditoriale, per costruire una mappa dell’innovazione, per creare network di soggetti che possano contaminarsi positivamente, per creare laboratori creativi dove si impara a progettare insieme». «Possibile – queste le domande alla base della due giorni – pensare la creazione di un living lab nel quartiere della Nuova Monteluce? Possibile creare una palestra per i talenti creativi? Possibile incubare impresa creativa e start up culturali?».
IL PROGRAMMA
L’IDEA DI UN CAMPUS DIGITALE NELLA NUOVA MONTELUCE
I PROBLEMI DELLA NUOVA MONTELUCE
Ovviamente la scelta della location non è casuale: «Un quartiere – è detto ancora nella presentazione dell’evento – che ha perso la sua funzione, vuole tornare a essere un motore ed un centro (un hub diremmo oggi) per la comunità e per chi vuole generare lavoro, anche convertendo, integrando, aggiornando la propria attività imprenditoriale, piccola o grande che sia. Un cratere nato dall’eccezionalità tragica del terremoto del 2016 ha determinato la necessità di ripensare quel territorio, tra Umbria Marche e Lazio». L’evento principale è l’incontro di venerdì alle 21 con l’assessore regionale Antonio Bartolini. Al centro un ragionamento su quale filosofia dovrà animare la rigenerazione dello spazio attraverso la creazione di un living lab cittadino. Insieme a lui Matteo Bartolomeo di Avanzi Milano, la società che ha rigenerato l’ex Ansaldo creando la struttura BASE con un investimento di 14,5 milioni di eur per realizzare un centro dell’innovazione. A Spoleto invece, con amministratori, operatori del settore culturale e turistico, la discussione sarà sulle strategie che possono essere messe in campo per rigenerare la cultura, le attività economiche e il turismo nell’area del cratere.
