di Chia.Fa.
E’ fissato per martedì il giorno della verità sulla restituzione di Fattorie Novelli, Cantine e Bioagricola, ossia le tre società che, l’aprile scorso, Alimentitaliani (fallita) ha ceduto a Poderi Greco dopo aver acquistato al prezzo simbolico di un euro, era il dicembre 2016, tutti gli asset del Gruppo Novelli.
IPOTESI NEWCO E VENDITA
CONFERMATO SEQUESTRO 2,7 MLN
Restituzione Fattorie Novelli A dirlo è stato il curatore Fernando Caldiero che, venerdì pomeriggio nella sede di Terni ha incontrato i sindacalisti umbri di Cgil, Cisl e Uil. Qui sarebbe stato reso noto che martedì il curatore si siederà al tavolo coi Greco per riportare all’interno del perimetro del Gruppo agroalimentare le tre aziende, la più importante è Fattorie Novelli che produce uova a marchio Ovito. Greco aveva aperto alla restituzione degli asset ceduti a Poderi, ma occorrerà capire se alle parole seguiranno i fatti, diversamente la curatela dovrà procedere al recupero delle Fattorie e delle altre due per vie giudiziarie.
Cambiano i consulenti Caldiero ai rappresentanti dei lavoratori ha anche riferito di aver nominato nuovi consulenti per definire la situazione economica e patrimoniale di Alimentitaliani: lascia quindi gli stabilimenti di Spoleto, Terni e Amelia la società Yureka che sarà sostituita da Alix partners. Nessuna rassicurazione, invece, per i sei impiegati licenziati, tra questi anche una coppia di coniugi, a fallimento avvenuto, gli stessi a cui, secondo la Cgil, i Greco avrebbero sottoposto contratti di lavoro pirata, ossia mai sottoscritti da Cgil, Cisl e Uil. Dei sei licenziamenti era stato chiesto l’annullamento, ma sul punto la curatela si è riservata verifiche coi nuovi consulenti di Alix. Unica nota positiva è l’impegno a insediare un tavolo permanente richiesto dai sindacalisti umbri «per aprire un percorso di collaborazione in grado di dare prospettive serie» ai 500 lavoratori ex Novelli.
@chilodice
