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La conferenza stampa di FlyVolare a Perugia

di D.B.

Nuovi voli da Perugia? Può darsi, ma a 24 ore di distanza dalla conferenza stampa con cui sono state annunciate, a partire da settembre, rotte verso cinque città italiane e quattro internazionali, arriva una puntualizzazione abbastanza ruvida da parte dell’Enac di un elemento peraltro emerso con chiarezza nel corso della conferenza stampa di lunedì. L’ente nazionale che gestisce l’aviazione civile, in una nota, sottolinea come «a oggi, non risulta che la società FlyVolare sia in possesso del Coa (Certificato di operatore aereo) e della Licenza di esercizio di trasporto aereo»; licenza che può essere rilasciata solo dopo aver ottenuto il certificato. Per questi motivi l’Enac «a tutela degli utenti del trasporto aereo, diffida tale società dal diffondere notizie al momento non confermabili e, ovviamente, dal pubblicizzare operazioni di volo e nuovi collegamenti da e per aeroporti italiani, senza aver prima ottenuto le certificazioni previste dalla normativa comunitaria».

LE NOVE ROTTE PRESENTATE DA FLYVOLARE
IL COMUNICATO DI ENAC

Normativa europea Enac spiega infatti come «in Europa, secondo la normativa vigente, possono volare solo gli operatori in possesso del Certificato di operatore aereo e della Licenza di esercizio di trasporto aereo, titoli senza i quali è vietato esercitare attività di trasporto aereo commerciale». In realtà, nel corso della conferenza stampa, sono stati gli stessi manager di FlyVolare a precisare che la società ha richiesto a Malta, isola dove ha la sua base logistica, il Coa (Certificato di operatore aereo) di cui ha bisogno e che non è ancora arrivato; documenti quindi non chiesti all’Enac e che stando agli auspici della nuova compagnia dovrebbero arrivare nei primi giorni di settembre.

La risposta Nella sede di Sase il comunicato di Enac è stato accolto con un certo stupore e così, nel corso del pomeriggio, in una nota la società che gestisce lo scalo ricorda che della situazione relativa a Coa e licenza si era parlato proprio nella giornata di lunedì e che i documenti sono stati richiesti alla Transport Malta – Civil aviation directorate. «Sase – è detto ancora – ha preso atto delle dichiarazioni del management di FlyVolare, pienamente consapevole che in assenza delle certificazioni richieste le attività di volo prefigurate non potrebbero essere avviate». Insomma, nulla di nuovo sotto il sole se non una sottolineatura che con tutta evidenza a Sase non è piaciuta.