I francesi del Gruppo Avril sbarcano in Umbria rilevando quote dell’azienda Costa d’Oro di Spoleto, che quest’anno celebra 50 anni di attività. Non sono noti i dettagli dell’accordo tra la multinazionale e l’industria dell’olio delle famiglie Sabatini e Santirosi, ma tra le due parti (non quotate in Borsa) è scattata l’alleanza per la conquista dei mercati internazionali, come riporta Il Sole 24 Ore.
Avril sbarca in Umbria ed entra in Costa d’Oro In una nota congiunta i due partner evidenziano che l’operazione «segna la nascita del terzo gruppo mondiale dell’olio di oliva di marca», ma soprattutto che si punta «a elevare il marchio Costa d’Oro al rango di referenza mondiale dell’olio di oliva di prima qualità» sui mercati internazionale, con un’espansione verso il Nord America e la Cina. Al quotidiano economico Olivier Delamea, direttore generale del settore Oli & Condimenti del gruppo francese, ha parlato «di una partecipazione importante». Avril è, dunque, entrata nel capitale di Costa d’Oro «ma – dice sempre al quotidiano economico Ivano Mocetti, direttore generale dell’azienda umbra – l’organizzazione e il management di Costa d’Oro resteranno in Italia». Per far crescere il marchio Costa d’Oro, che «in Italia ha recentemente raggiunto le prime tre posizione di mercato, a livello internazionale è presente in 100 paesi e nel 2017 ha realizzato un fatturato di 143,5 milioni di euro», si conta di «sviluppare le potenziali sinergie derivanti dai rispettivi know-how nel campo della qualità e dell’innovazione, sia sul piano nutrizionale e gustativo, sia in termini di sviluppo di nuove gamme di oli e di condimenti e sulla conquista di nuovi mercati internazionali, in particolare Cina e America del Nord». Ben diversi i volumi di Avril, che nel 2016 ha realizzato un giro d’affari di 5,9 miliardi di euro e ha in organico 7.200 collaboratori sparsi in 21 paesi. La multinazionale francese è stata affiancata dal Gruppo Castel per l’operazione di Spoleto con cui Avril vuole «sviluppare la sua quota di mercato dell’olio di oliva rimanendo fedeli al modello della filiera integrata, tra l’agricoltura e l’industria, che costituisce la specificità del settore degli oli e delle proteine».
