di Daniele Bovi
Altro colpo di scena al San Francesco, stavolta però positivo, almeno sulla carta. Dal 13 luglio infatti potrebbero partire i voli da Perugia per Cagliari, Trapani e, novità, Budapest. Ad annunciarlo è stato il direttore di Sviluppumbria Mauro Agostini questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio 2017 della partecipata, azionista importante dell’aeroporto perugino.
La mail Rispondendo a una domanda dei giornalisti Agostini ha letto una mail inviata da Teodosio Longo, numero uno di Aliblue Malta, in cui si dà la disponibilità a far partire le tre rotte nelle prossime settimane. Al momento la decisione è tra le mani di Sase, che deve valutare la solidità dell’offerta e la congruità delle richieste. Longo opererebbe a Perugia con un Embraer 120 della Budapest aircraft service. Lo sblocco della trattativa potrebbe arrivare anche in giornata.
Marini Visto quanto successo nelle ultime settimane parlare della situazione dell’aeroporto è stato inevitabile. Alla conferenza stampa era presente anche la presidente della Regione Catiuscia Marini, che in primis ha dato un giudizio positivo dell’operato di Sviluppumbria in Sase, «società in equilibrio e con i conti in ordine mentre altri aeroporti del Centro Italia sono in forte sofferenza» (vedi ad esempio i casi di Rimini e Ancona, ma non solo). La presidente, oltre a bacchettare gli altri soci che «fanno interviste sui giornali ma apportano zero euro», ha poi messo l’accento sul fatto che le risorse versate ogni anno vanno per la promozione delle rotte, e non per la gestione, e proprio sulla promozione Marini ha sottolineato che «accanto a quelle pubbliche, non sarebbe male se riuscissimo ad attrarre anche capitali privati». Del tema si parla da lungo tempo, ma per il momento l’annunciato bando per l’apertura del capitale sociale di Sase ai privati non è ancora arrivato, e non ci sono tempi certi. «Insieme a tutti – ha detto la presidente – va trovata la strada, non per risanare come sono costretti a fare altri bensì per trovare partner per la promozione dei voli».
Tassa di scopo L’appello è rivolto al mondo delle imprese e delle società che si occupano di turismo, ma non solo, e un sostanziale via libera è arrivato sulla proposta del presidente della Camera di commercio di Perugia, Giorgio Mencaroni, a proposito di una sorta di «tassa di scopo» per sostenere lo scalo, da reperire attingendo da quella di soggiorno: «Mencaroni – osserva Marini – ha aperto un fronte interessante». Quel che è certo è che la Regione «almeno fino al 2020», cioè fino alla fine della legislatura, confermerà le risorse a bilancio per il San Francesco»
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