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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 06:40

Film commission, 1,5 milioni per il 2021. Genovese: «Ora scuola di cinema e festival in Umbria»

Presentata mercoledì la Fondazione, il regista: «Umbria ha carte da giocare per attrarre produzioni». In arrivo anche 600 mila euro per la formazione

Un momento della presentazione della Film commission

di Daniele Bovi

Una scuola di cinema e un festival in Umbria. Sono questi alcuni dei progetti sui quali vuole lavorare in futuro il regista Paolo Genovese, presidente della neonata Film commission dell’Umbria. La Fondazione è stata presentata mercoledì con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre a Genovese, la presidente della giunta Donatella Tesei, l’assessore Paola Agabiti, il presidente di Anci Michele Toniaccini, i sindaci di Perugia e Terni (Andrea Romizi e Leonardo Latini), il presidente di Anica Francesco Rutelli, la sottosegretaria alla Cultura Michela Borgonzoni e Cristina Priarone, presidente dell’Italian film commission.

LE NOMINE E I COMPITI DELLA FILM COMMISSION UMBRIA

Le risorse In mattinata la giunta ha approvato due delibere che riguardano, nel primo caso, un finanziamento da 1,5 milioni di euro per le attività 2021 della Fondazione e, nel secondo, un bando da 600 mila euro (gestito da Arpal) per la formazione dei professionisti del settore. «Non mi risparmierò e farò del mio meglio» ha promesso Genovese, «un genio» secondo la definizione di Rutelli. Il regista al di là della questione risorse ha messo sul tavolo tre punti: in primis la capacità di attrarre produzioni in un’Umbria «che può essere un set naturale e che deve fare questo lavoro capendo quelle che sono le esigenze dei set moderni».

CHE COS’È L’UMBRIA FILM COMMISSION. LO STUDIO

La scuola Per Genovese i finanziamenti sono importanti ma l’Umbria può mettere sul piatto anche altro: «Possiamo dare alle produzioni – sostiene – la flessibilità che manca nelle grandi città su aspetti come permessi, spostamenti, villaggi del cinema, alloggi e così via». Oltre alle bellezze e alle immancabili «eccellenze» c’è poi un altro elemento su cui puntare: «Bisogna far conoscere gli umbri. Io – dice il regista – ho lavorato in Umbria e ho sperimentato la grande accoglienza della sua gente, e ciò può fare la differenza». Genovese ha parlato poi degli aspetti legati alla didattica: «Qui manca una scuola di cinema, che deve essere uno degli obiettivi primari della Film commission. Un sogno che sarà uno degli obiettivi primari: le scuole più prestigiose prendono poche persone e crearne una qui potrebbe essere una svolta per il territorio». L’altro progetto, riguarda l’ideazione di un festival.

Specializzazione La Film commission dell’Umbria, come ricordato da Rutelli, arriva quasi ultima in Italia e con una ventina d’anni di ritardo rispetto ad altre regioni, «ma questo – assicura – potrà permettere di imparare ciò che ha funzionato e ciò che no nelle altre esperienze». Per l’ex sindaco di Roma sarà fondamentale «specializzarsi e lavorare per favorire l’occupazione, dando ai set servizi, capacità di fare sistema e lavorare in scenari sensazionali e unici. Avere caratteristiche specifiche potrà aiutare». Priarone ha parlato delle commission come di «avamposti che interagiscono su una scena mondiale e leve di sviluppo potenti», mentre Borgonzoni ha assicurato il suo sostegno per quanto riguarda la capacità di attrarre produzioni.

Sviluppo e cultura I sindaci da parte loro hanno sottolineato che la Fondazione potrà giocare un ruolo nella promozione della regione, nella costruzione di una più forte identità regionale e nella capacità di contribuire allo sviluppo economico, sociale e culturale dell’Umbria: «I sindaci – ha detto Toniaccini – sono pronti alla sfida e faranno la loro parte». Da parte sua intanto la giunta presenterà nei prossimi giorni un pacchetto di misure per sostenere il settore della cultura, del turismo e dello spettacolo: «Saranno strumenti diversi – ha detto Tesei – che garantiranno ristori e favoriranno la ripartenza». Alla conferenza stampa erano presenti anche i restanti membri del consiglio di amministrazione, nella quasi totalità dei casi riconducibili a Blu, la lista di Adriana Galgano che a Perugia ha eletto Francesca Renda, ringraziata da Romizi per il lavoro svolto. Nei prossimi mesi, come previsto dallo statuto, con un bando occorrerà anche individuare il direttore della Fondazione.

Twitter @DanieleBovi

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