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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 18:26

Dalla caduta accidentale a un gioco finito male: ipotesi al vaglio per la morte di Dan

Il dramma: inutili i soccorsi, al via le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto

di M.G.P.

Dramma nella serata di sabato in via Narni, a Terni. Un uomo di 36 anni, Dan Calestru, ha perso la vita dopo essere precipitato dal cavalcavia della stazione di Cospea. Sul posto gli operatori del 118 hanno tentato di rianimarlo, ma purtroppo non c’è stato niente da fare. Insieme all’ambulanza anche i vigili del fuoco, la polizia e i carabinieri. Si indaga sul caso.

IL LUOGO DEL DRAMMA: FOTOGALLERY

Cronaca Gli elementi fin qui emersi parlano di una serata trascorsa, almeno in parte, in compagnia di un amico, che è stato ascoltato da chi indaga. Una versione, è che il ragazzo si sarebbe seduto sul muretto e, per qualche ragione, avrebbe perso l’equilibrio, cadendo nel vuoto. Con il trascorrere delle ore e il prosieguo delle indagini tuttavia si fa strada anche l’ipotesi di una bravata. Gli inquirenti vogliono capire se veramente il ragazzo avrebbe voluto dimostrare di rimanere in equilibrio a quell’altezza, finendo drammaticamente nel vuoto. Un volo di 5,6 metri che non gli ha lasciato scampo per i traumi riportati. Si cerca di ricostruire la serata dei due. E gli ultimi momenti prima del dramma. Era lucido il ragazzo prima di perdere l’equilibrio? A questo e ad altri interrogativi provano a dare una risposta gli inquirenti che nella giornata di domenica, potrebbero riascoltare quello che, al momento, sembra essere l’unico testimone dell’accaduto.

Alcuni particolari Intanto è stata disposta l’autopsia sulla salma che è nella disponibilità dell’autorità giudiziaria. Si attendono risposte importanti dall’esame del corpo della giovane vittima. Gli inquirenti collocano l’orario dell’accaduto tra le 21 e le 22 di sabato sera. Chi indaga prova a trovare anche eventuali testimoni che abbiano potuto incrociare i due giovani nella serata di sabato, o chiunque abbia visto o ascoltato qualcosa di sospetto, intorno a quell’ora, in zona. Si tenta di capire anche se ci sono telecamere lungo il percorso dei due amici che abbiano potuto captare elementi utili alla ricostruzione. Domenica sotto quel cavalcavia c’è un lume e dei fiori. Sarebbero stati posti lì dalla madre di Dan.

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