Un momento della conferenza stampa

di Iv. Por.

Svolta per la Tagina di Gualdo Tadino. L’azienda è stata ceduta – firmato il preliminare di vendita per chiudere il passaggio entro una settimana – alla Saxa Gres spa, azienda con sede ad Anagni, in provincia di Frosinone. La notizia è stata data nel corso di una conferenza stampa a Gualdo con il presidente della Tagina Mario Moriconi, il sindaco Massimiliano Presciutti e i vertici di Sax Gres con il vicepresidente Francesco Borgomeo.

Svolta a sorpresa La Tagina vive una crisi profonda, che ha portato al mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori per oltre quattro mesi. Nei giorni scorsi il giudice ha dato il via libera al pagamento della cassa integrazione per i circa 200 addetti. Ma la notizia che tutti aspettavano era l’annuncio della vendita di una azienda da tutti considerata «molto appetibile» sul mercato. Sembrava che la più interessata all’acquisto fosse la Gambini di Sassuolo, invece la svolta a sorpresa con la Saxa Gres.

Chi è l’acquirente Saxa Gres nasce dalla vecchia fabbrica Marazzi Sud, un colosso della ceramica italiana. «Siamo la più grande azienda che produce piastrelle e materiali per la pavimentazione al di fuori dello storico distretto di Sassuolo – si legge nel sito aziendale -. Un gruppo imprenditoriale partecipato anche da fondi internazionali che ha scelto di restare sul suo territorio, di creare lavoro in un’area in cui il numero di chi lavora è calato drasticamente». Tra i prodotti innovativi la tegola fotovoltaica composta da un sottilissimo strato di silicio sul gres porcellanato. Ma Saxa Gres produce anche elementi di arredo urbano.

Sanpietrini green Fatto salvo che è in corso la procedura di concordato preventivo, i vertici della Saxa Gres hanno già le idee piuttosto chiare sul futuro. «Il rilancio passa per un progetto innovativo – ha detto il vicepresidente Borgomeo, secondo quanto riporta Gualdonews.it -. Tagina è un marchio importante e col gruppo Saxa Gres vogliamo ampliare il nostro progetto con quello che riguarda il cosiddetto arredo urbano. Abbiamo prodotti innovativi in grès porcellanato, sanpietrini con all’interno materiali di recupero, un prodotto green. Vogliamo fare accordo con Acea per utilizzare le ceneri del termovalorizzatore di Terni – ha aggiunto – e Tagina entrerà in questo nuovo scenario. Puntiamo a fare 2 milioni di metri quadrati di grés da 2 centimetri di spessore con un fatturato a regime dai 30 ai 40 milioni di euro».

Investimenti e personale Per i lavoratori è stato confermato l’organico attuale, da incrementare con l’implementazione di un atomizzatore e di un impianto a biogas per alimentare due forni, il che porterà a circa 50 unità in più, secondo le linee del piano industriale che si vuole applicare per Tagina.

Presciutti Dal canto suo il sindaco Massimiliano Presciuti chiede di non buttare in politica la vertenza e auspica unità: «Oggi – commenta – è venerdì 13 e al di là della superstizione sarà una giornata da ricordare per Tagina ed i suoi lavoratori. Dopo tanti mesi di attesa oggi finalmente la notizia positiva è arrivata. Dal punto di vista istituzionale noi abbiamo istituito, circa due anni fa, una commissione speciale rispetto alle questioni ambientali, una commissione sfociata in una decisione unanime del Consiglio Comunale. Tutti hanno condiviso un’idea di fondo, che l’economia circolare e’ un valore. Noi per quanto ci compete un indirizzo lo abbiamo dato. Voglio ringraziare chi nell’ombra ha consentito di avere questo approdo, perché era importante per Tagina arrivare ad una continuità certa, ossia ad un passaggio di proprietà certo, come gli stessi soci più volte hanno ribadito pure nei tavoli istituzionali svolti in questi mesi. I lavoratori, con cui ci siamo incontrati prima, sono stati informati in assemblea ed il primo ringraziamento lo faccio a loro, perché quelli passati sono stati mesi durissimi per tutti, si poteva mollare ma i lavoratori non hanno mollato».

Paparelli A parlare è anche il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli, secondo il quale «l’annuncio di un piano industriale da parte degli acquirenti, che prevede investimenti e la tutela dell’occupazione vede la Regione interessata e disponibile a supportare ogni iniziativa tesa allo sviluppo dell’azienda in un contesto, quello dell’area di crisi appenninica della Merloni, che necessita di nuove prospettive di rilancio economico e manifatturiero di qualità. Guardando, quindi, alla specializzazione produttiva del territorio e, al tempo stesso, all’innovazione ed alla dimensione internazionale delle produzioni. La Regione è fin da subito disponibile ad un confronto».

La Cgil «La sigla dell’atto preliminare di acquisto – commenta Euro Angeli, segretario generale della Filctem Cgil di Perugia – è una notizia positiva e da lungo tempo attesa dalle lavoratrici e dai lavoratori dell’azienda di Gualdo Tadino». «Finalmente – aggiunge – abbiamo un piano industriale, presentato dall’amministratore delegato Francesco Borgomeo, che prevede il mantenimento delle produzioni nel sito umbro, garantendo gli attuali livelli occupazionali. Questo era quello che come organizzazioni sindacali abbiamo sempre chiesto, ma è anche fondamentale il fatto che il piano industriale preveda l’installazione di un atomizzatore e di un biodigestore per produzione di biometano, investimenti che potranno aumentare i livelli occupazionali e rendere il prodotto più competitivo in un’ottica di economia circolare».

La Cisl «Dopo oltre due anni dall’avvio della vertenza, che ha visto nel tempo la comparsa e la scomparsa di vari soggetti interessati all’acquisto, arriva finalmente la svolta per la Tagina di Gualdo Tadino – afferma la Femca Cisl -. Una bellissima notizia per il lavoro in Umbria, per il territorio gualdese e soprattutto per i lavoratori e per le loro famiglie che ora, possono guardare al futuro con più ottimismo. Anche noi esprimiamo profonda soddisfazione per una vertenza che ci ha visto impegnati con tutte le forze in prima linea al fianco dei lavoratori. Positivamente impressionati dalle dichiarazioni fatte dai vertici di Saxa Gres. Dal progetto illustrato, che tira in ballo la sostenibilità ambientale attraverso l’economia circolare; alla volontà di valorizzare nei processi di produzione e consumo le risorse scartate dalla filiera produttiva. Ovviamente come sindacato, ci attendiamo che questo progetto, questa sfidante road map annunciata dalla nuova proprietà, possa essere attuata nel minor tempo possibile nell’interesse collettivo. Seguiremo tutto con la massima attenzione, nella difesa del valore di chi lavora».

Smacchi e Ascani «Un passo positivo – sostiene il consigliere regionale pd Andrea Smacchi – che va ad aggiungersi a quello che nei giorni scorsi ha dato il via libera al pagamento della cassa integrazione per i circa 200 addetti. Si chiude una fase di incertezza e si pongono le basi per il consolidamento e lo sviluppo di un’importante fabbrica del nostro territorio. La sinergia tra istituzioni, sindacati e imprenditori ha prodotto un fatto di assoluta rilevanza, che fa sperare anche per altre crisi in atto nella nostra Regione». «Sono molto importanti – scrive poi la deputata dem Anna Ascani – gli intendimenti espressi dallo stesso gruppo che ha solo poche settimane fa salvato lo stabilimento Ideal Standard di Frosinone. L’economia circolare è il giusto paradigma per rilanciare produttività e occupazione di un’azienda storica del nostro territorio».

La Lega A intervenire è anche il neodeputato della Lega Virginio Caparvi, vicesindaco di Nocera Umbra, che esprime soddisfazione «per ciò che sembrerebbe una svolta decisiva per l’azienda e dunque per i tanti lavoratori che hanno reso grande il marchio Tagina e che purtroppo hanno vissuto negli ultimi mesi una situazione di grande difficoltà. Come rappresentante della fascia appenninica resto in ascolto del territorio sperando che questa opportunità sia la prima di una lunga serie».

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