L'incendio alla Biondi recuperi (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Un maxi incendio è scoppiato nel pomeriggio di domenica a Perugia, nell’area industriale di Ponte San Giovanni. Le fiamme in particolare hanno interessato la Biondi recuperi, un’azienda che si occupa di raccolta, trattamento e recupero di rifiuti. Sul posto hanno operato per buona parte del pomeriggio tutte le squadre dei vigili del fuoco a disposizione (nelle prime ore almeno 24 uomini e 11 diversi mezzi, compreso quello antincendio in servizio all’aeroporto, dotato di una botte da 25 mila litri e in grado di produrre anche schiuma) oltre alla Protezione civile e alle forze dell’ordine, che dovranno appurare cosa abbia scatenato il rogo. La Procura della Repubblica di Perugia ha aperto un fascicolo e non è escluso il dolo. Fin dal tardo pomeriggio l’incendio, durante il quale sono bruciati diversi tipi di materiali, risultava sotto controllo ma per spegnerlo completamente e mettere in sicurezza la zona servirà tutta la notte. Carabinieri e polizia fin dal pomeriggio hanno bloccato l’accesso all’intera area. Lunedì mattina alle 5 i vigili del fuoco hanno concluso l’intervento di spegnimento e parlano di situazione sotto controllo.

FOTO: IL ROGO E LA COLONNA DI FUMO

IL VIDEO DI UN LETTORE

VIDEO: LA COLONNA DI FUMO

Il fumo e l’odore Per il monitoraggio dell’aria a Ponte San Giovanni sono presenti con un mezzo anche i tecnici dell’Arpa (l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), che hanno definito «potenzialmente tossica» la nube che si è alzata dalla Biondi recuperi per ore; oltre a loro presenti gli esperti dell’Usl e i carabinieri del Nucleo operativo ecologico. Alta la colonna di fumo nero visibile da molte parti della città, compreso il centro storico, così come da Assisi, Bastia e altri comuni limitrofi. Con il fumo e il vento ovviamente segnalato odore acre in alcune zone di Perugia. Tutte da valutare nelle prossime ore le conseguenze sul piano ambientale: sulla sua pagina Facebook intanto il Comune di Perugia, che ha riunito l’unità di crisi, ha invitato la popolazione a non stare all’aperto e a tenere chiuse le finestre.

Le scuole chiuse Lunedì resteranno chiuse a scopo precauzionale le scuole che si trovano nel raggio di 3 km: a Casaglia in via dei Narcisi la primaria Handersen, a Casaglia in via dei Lilla la scuola dell’infanzia Giustiniano degli Azzi Vitelleschi, a Balanzano Strada del Piano la scuola dell’infanzia Fantasia, a Balanzano Strada Tiberina sud 2/A/6 Nido Anatrocolo e Primaria Tei, a Ponte San Giovanni in Via Cestellini Uffici I.C. Perugia 12 la scuola media Volumnio – Sec Gr Cpia 1 Perugia, a Ponte San Giovanni in Via Cestellini la scuola dell’infanzia Margherite, a Piscille l’Itts Volta, a Ponte San Giovanni in Via della Scuola il Peter Pan – Asilo Nido Arcobaleno, a Ponte San Giovanni in via Giacanelli la primaria Mazzini, a Ponte San Giovanni in via Pieve di Campo la scuola dell’infanzia e la primaria La Fonte, a Montebello in Strada Tuderte la scuola dell’infanzia Montebello, a Montebello in Strada Tuderte la primaria Tofi, l’Ipsia di Piscille e le scuole di ogni ordine e grado a Pretola, Ponte Valleceppi, Collestrada. Nelle prossime ore, una volta terminate le valutazioni, è attesa un’ordinanza del sindaco Andrea Romizi, presente sul posto.

L’azienda Biondi è da lungo tempo attiva nel territorio e si occupa di gestire di una vasta gamma di materiali: dal ferro ad altri tipi di metalli, dalla plastica alla carta fino a legno, vetro, prodotti alimentari, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche e rifiuti pericolosi. Tutti materiali che, dopo la lavorazione, vendono reinseriti nei cicli produttivi. In un impianto viene svolta tutta l’attività di cernita, triturazione e pressatura di carta e plastica, mentre in un altro vengono gestiti ferro, plastica, legno, vetro, prodotti alimentari, batterie, apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti pericolosi e rottamazione veicoli.

Nel corso della serata il servizio completo

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