Gianpiero Bocci con l'avvocato David Brunelli (foto archivio Umbria24, Fabrizio Troccoli)

La Giunta regionale, su proposta della presidente Donatella Tesei, ha deliberato, nella prima seduta che si è svolta mercoledì mattina, la costituzione della Regione Umbria come parte civile, nei confronti di tutti gli imputati, nel procedimento penale Rgnr n. 3172/2019 (richiesta di giudizio immediato avanzata dai pm di Perugia contro Gianpiero Bocci, Emilio Duca e Maurizio Valorosi, indagati in Concorsopoli, ndr) riguardante presunti reati in materia di sanità, pendente innanzi al tribunale civile e Penale di Perugia e di nominare quale difensore l’avvocatessa Anna Rita Gobbo del Servizio Avvocatura regionale.

La pratica L’iter del procedimento era partito con la precedente giunta guidata da Fabio Paparelli dopo le dimissioni di Catiuscia Marini. A ottobre Paparelli aveva presentato un’informativa in giunta e poi, su indicazione dell’Avvocatura di Palazzo Donini, è stata fatta una richiesta di accesso atti per ottenere le pratiche relative al procedimento. L’iter si sarebbe dovuto concludere, spiega Paparelli, il 28 ottobre, cioè il giorno dopo le regionali, ma quel giorno alla riunione della giunta ha partecipato il solo presidente e così non è stato possibile deliberare l’atto.

In aula In seguito alla richiesta di giudizio immediato dei pm l’ex direttore amministrativo dell’ospedale di Perugia, Maurizio Valorosi, ha chiesto di patteggiare la pena a due anni di reclusione con la condizionale; Emilio Duca ha scelto il rito abbreviato condizionato all’escussione di sei testimoni (compreso l’attuale commissario del Santa Maria della Misericordia, Antonio Onnis) mentre l’ex segretario del Pd Gianpiero Bocci ha deciso di affrontare il processo.

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