di Iv. Por.
È di pochi feriti per i botti il bilancio della notte di Capodanno in Umbria con il caso più grave a Terni. Se questi dati fossero confermati si rientrerebbe nel filone degli ultimi anni, con una crescente consapevolezza dei pericoli e un uso consapevole dei fuochi pirotecnici.
Piazze piene ma tranquille Dalla questura di Perugia non viene segnalato nessun episodio particolare nella provincia: la notte di Capodanno sarebbe dunque trascorsa abbastanza tranquilla con le piazze piene ma nulla a turbare l’allegria. I dispositivi di sicurezza, è bene ricordarlo, erano stati elevati su ordine del ministero dell’Interno, a seguito dei recenti attentati terroristici. Numerose le pattuglie delle forze dell’ordine a presidiare i luoghi di ritrovo e controlli rafforzati.
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Terni: minorenne perde falange A Terni il bilancio dei feriti parla di un solo ma purtroppo impegnativo caso: è quello di un minorenne, un ragazzo di 17 anni che ha dovuto subire l’amputazione della terza falange del dito medio di una mano. Il giovane è all’ospedale Santa Maria dove è arrivato subito dopo l’incidente che si è verificato proprio a causa dell’esplosione di un petardo.
Botti: sette feriti a Perugia e provincia I vigili del fuoco segnalano una trentina di interventi conseguenti all’uso dei fuochi d’artificio: qualche incendio di cassonetti, un principio d’incendio su un terrazzo. Nulla comunque sfociato in danni rilevanti. I feriti per botti a Perugia e provincia sarebbero sette, di cui due a Perugia: un uomo a un orecchio e un bambino alle mani. E poi altri tre a Umbertide: un ragazzo di 18 anni con ferite nella parte superiore volto con frammenti di vetro, prognosi 6 giorni; una donna di 47 anni, con ustioni di primo e secondo grado alla mano destra per scoppio di petardo, prognosi inferiore a 7 giorni; un bambino di 8 anni con ustioni lievi mano sinistra per scoppio di petardo con prognosi inferiore a 7 giorni. Sabato pomeriggio, invece, un uomo presentava ferite lacero contuse al volto, al primo e quinto dito della mano destra, per scoppio di petardo, prognosi 10 giorni. Tutti sono stati dimessi a domicilio. A Città di Castello curati un uomo di 41 anni con piccole lesioni al volto, mano, gambe per scoppio di petardo con prognosi 10 giorni e poi un uomo di 46 anni, scivolato durante i festeggiamenti, con ferita lacera del terzo spazio interdigitale con prognosi di 8 giorni
Intossicazioni da alcol All’ospedale di Branca nessun ferito in seguito a uso fuochi d’artificio e petardi ma purtroppo 3 intossicazioni alcoliche di minorenni: una ragazza 14 anni di Gualdo Tadino all’1:22 e dimessa nella mattinata; un ragazzo di 15 anni di Gubbio giunto al pronto soccorso alle 22:40 di sabato e dimesso domenica mattina; infine un ragazzo di nazionalità non italiana ma residente a Gualdo Tadino di 16 anni arrivato all’1 e dimesso anche lui in mattinata. Due accessi per eccesso di alcol anche al pronto soccorso di Città di Castello: un ragazzo di 20 anni con intossicazione alcolica e una ragazza di 15 anni, sempre per intossicazione alcolica. Tutti i pazienti sono stati dimessi a domicilio.
