È Gianluca Cirignoni il nuovo commissario federale per l’Umbria della Lega Nord. I vertici del partito del Carroccio hanno dunque scelto di affidare al consigliere regionale classe ’72 l’incarico territoriale più importante.
Appoggiato da Paolini e Calderoli A mettere sul tavolo il nome di Cirignoni sono stati direttamente il Commissario federale, l’onorevole Luca Rodolfo Paolini, e il coordinatore delle segreterie nazionali, il senatore Roberto Calderoli. Il placet del consiglio federale è arrivato all’inizio della settimana quando, nel corso della seduta di lunedì, il consesso ha espresso parere favorevole e formalizzato la nomina. «Il neo commissario – si legge nella nota ufficiale – ha dimostrato, nel ruolo di consigliere regionale e di vice-commissario, buone qualità politiche, umane ed organizzative che lo fanno ritenere idoneo a guidare la Lega Nord in Umbria fino al Congresso Nazionale».
La prima volta di Cirignoni nel consiglio federale, però, non è stata delle migliori. Già, perché il debutto del giovane umbro nel massimo consesso leghista è coinciso con le dimissioni del segretario Umberto Bossi «motivate – continua la nota – dalla volontà di allontanare da sé perfino il sospetto di voler ostacolare, in qualsiasi modo, l’accertamento dei fatti emersi in ordine alla gestione economica del partito e all’accertamento di eventuali responsabili, chiunque essi siano, raro, per non dire unico, esempio di coerenza politica e morale che fa di Umberto Bossi un uomo unico nella storia di questo paese».

