di Massimo Colonna
Lunedì sarà una nuova giornata intensa per la vicenda del viadotto di Montoro: in mattinata è in programma l’annunciato incontro tra le istituzioni e il ministro De Micheli, a seguito del quale la prefettura di Terni metterà la firma ufficiale sulle ordinanze del traffico stabilite nella giornata di venerdì, all’ultima riunione del Centro Operativo Viabilità. Intanto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Enrico Melasecche, rassicura sui tempi stretti per i lavori: «C’è l’impegno di Anas per un iter quanto mai sollecito, sia per la progettazione, già in via di elaborazione, che per l’appalto quadro, immediatamente utilizzabile».
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L’incontro Le misure di cui si parlerà all’incontro di lunedì con il ministero riguardano la necessità, sollecitata in primis dal sindaco di Narni Francesco De Rebotti, di chiudere il traffico locale ai mezzi pesanti che sono soltanto di transito nel Ternano-Narnese. Per questo le ordinanze della prefettura, che daranno formalmente il via anche alla fase successiva a quella emergenziale (con la possibilità quindi per esempio per le forze dell’ordine di comminare multe a chi non rispetta il nuovo regime), andranno a chiudere in uscita i caselli di Orte e Magliano Sabina lungo la A1 ai mezzi pesanti non diretti a Narni o Terni. Anche lungo la E45, dall’altezza di Pierantonio, sarà organizzato un sistema di uscite a Todi o Orvieto per non permettere il passaggio dei mezzi lungo la Terni-Orte.
La Regione «Sono passato nel pomeriggio di sabato per Montoro per raggiungere il Tirreno – spiega in una nota Melasecche – superando il viadotto incriminato e l’unica fila che ho trovato è stata da Monte Romano a Civitavecchia per il mancato completamento della trasversale su cui stiamo impegnando l’Anas affinché con i 470 milioni di finanziamento possa finalmente, dopo 40 anni, essere completato il collegamento Tirreno-Adriatico. Quanto al viadotto Montoro, la situazione è pienamente sotto controllo. I confronti fra le autorità competenti delle varie province, con la Regione sempre presente ed attiva, anche collaborando con la protezione civile, stanno dando risultati tangibili. La cosa che fa ben sperare – prosegue Melasecche – è l’impegno preso fin dal primo momento dai vertici nazionali Anas per un iter quanto mai sollecito, sia per la progettazione già in via di elaborazione che per l’appalto quadro, immediatamente utilizzabile, tanto da far sperare per una possibile riapertura del viadotto a tempo di record, inizialmente solo parziale, con una corsia per ogni senso di marcia. Di certo vengono meno le ragioni di alcuni attacchi abbastanza beceri contro la Regione, rea, come sostengono alcuni ambienti legati alla passata amministrazione, di una fantomatica mancata programmazione dimenticando che in pochi mesi ci siamo adoperati al massimo per conseguire da subito risultati estremamente positivi che saranno oggetto di successive comunicazioni».
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