venerdì 18 gennaio - Aggiornato alle 22:02

Terni, la ‘rivolta’ dei centri giovanili: il piano

Al Caos assemblea delle associazioni invitate da Palazzo Spada a lasciare gli spazi del Comune entro il 29 marzo 2019

di M. R.

Non ci stanno, le associazioni che gestiscono i centri giovanili della città, ad essere cacciate dalle sedi in cui operano; non prima di aver parlato col sindaco Leonardo Latini, la seconda commissione consiliare e tutti i capigruppo di Palazzo Spada, non senza che la città sappia quali attività e missioni svolgono. Il consigliere di Senso Civico Alessandro Gentiletti: «Hanno un ruolo sociale di straordinaria importanza, se il sindaco pensa con questa misura di colpire i centri di potere del passato, quindi di condurre una battaglia puramente ideologica, ha sbagliato destinatario». A nome del gruppo consigliare del Pd parla il numero uno Francesco Filipponi: «Grave la decisione della Giunta comunale relativa al superamento dell’esperienza dei centri giovanili. Non si tratta in questo caso della correttezza dell’iter amministrativo perseguito, ma della scelta politica che rifiutiamo con forza. La mobilitazione, che si sta sviluppando in questi giorni e che condividiamo, risulta assolutamente giusta e necessaria».

Il caso Come noto il Comune di Terni nei giorni scorsi ha inviato una comunicazione, alle associazioni cittadine che occupano locali dell’ente a tariffa agevolata, nella quale si chiede di liberare gli spazi entro il 29 marzo prossimo. L’intenzione dell’amministrazione è quella di concedere, in futuro, le stanze a canone pieno. Ma ovviamente c’è chi può permetterselo e chi no. Passare da 800-1.500 euro a 3.000 al mese più utenze e Tari può non essere una passeggiata.

Terni Venerdì pomeriggio moltissimi operatori dei centri culturali e di aggregazione della città di Terni si sono ritrovati al Caos e hanno concordato sulla necessità di richiedere un incontro al sindaco. Del resto, a chi ha contestato l’ordinanza anti-bici e parkour è andata bene. In passato, sulla base di un accordo stipulato con l’amministrazione Di Girolamo, per queste realtà c’era uno sconto del 50-80% sul canone di locazione, in cambio dell’inclusione sociale di persone svantaggiate e soggetti deboli. La giunta Latini, anche per via del default, è intenzionata a superare tale accordo ma le associazioni conivolte sono pronte a fare la propria battaglia.

Palmetta Nel frattempo in merito alla dichiarazione dell’assessore Elena Proietti su una chiusura dello spazio di Palmetta dovuta all’irregolarità degli impianti, l’associazione Demetra comunica: «Siamo pronti ad adeguare e certificare gli stessi attraverso risorse proprie dell’Associazione. Abbiamo già provveduto a richiedere dei preventivi e consideriamo aperta sin da subito la strada per la collaborazione. D’altronde si può facilmente immaginare quale sarebbe il destino dello stabile privata della presenza dell’associazione che nel corso degli anni ha riqualificato l’edificio e l’intera area attraverso numerosi e interventi. Invitiamo dunque l’assessore a rispondere a questa proposta pubblicamente e ad incontrarci per discutere i dettagli della collaborazione».

Pd Sul tema dei centri giovanili, a parlare è ancora il gruppo del Partito democratico: «Oltre a condividere l’azione dei ragazzi e delle ragazze ternane, ne attiveremo una nostra per dare risonanza alla necessità di rivedere questa scelta sbagliata. Non si può non tenere conto di tanti anni di esperienza che i centri giovanili hanno rappresentato per il Comune di Terni, garantendo un luogo sicuro di aggregazione, ma anche punto di riferimento per ragazzi più fragili o meno fortunati. Il superamento di questo modello, semplicemente per mettere sul mercato i beni comunali senza una progettazione, rispecchia quanto avvenuto in questi mesi ovvero una concertazione sulle scelte politiche praticamente nulla. Pertanto chiediamo all’amministrazione di rivedere questa politica tesa nuovamente solo a penalizzare le fasce meno protette della cittadinanza ternana, tenendo conto dei bisogni veri e reali di tante famiglie e di tanti giovani».

@martarosati28

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