di Massimo Colonna
«Chi si propone di svolgere funzioni di governo a livello nazionale o locale devono guardarsi dalla tentazione dell’ambizione e dei benefici personali, auspico che quelli che verranno non siano giorni di imbarbarimento civile e politico, specie qui a Terni dove credo che occorra un esame di coscienza generale per risalire alle cause dell’attuale e delicata situazione della città». Questo uno dei passaggi più significativi dell’omelia del vescovo Padre Piemontese mentre la città si stringe attorno al suo santo per una giornata storica: le reliquie di San Valentino sabato sera sono state trasferito in Duomo dove, per la prima volta dopo il 1974, anno dell’ultimo trasferimento dell’urna, è stato celebrato il solenne pontificale per il patrono.
FOTOGALLERY: PROCESSIONE CON LE RELIQUIE
VIDEO: STORICO TRASFERIMENTO
VIDEO: ‘CI SIA SUSSULTO D’AMORE PER LA CITTA’
FOTOGALLERY: TERNI SI STRINGE A SAN VALENTINO
Terni in duomo con San Valentino Domenica mattina dunque, dopo la processione di sabato sera, la comunità di fedeli è tornata in Duomo per la santa messa celebrata dal vescovo Piemontese con i sacerdoti, i diaconi, le associazioni, i movimenti ecclesiali, le autorità civili e militari e i fedeli della diocesi. Il solenne pontificale è stato preceduto dal corteo delle Istituzioni regionali e locali, autorità civili e militari, i sindaci dei Comuni della diocesi con i gonfaloni, partito da palazzo Spada di Terni alle 9.45 e arrivato in Duomo alle 10. Durante la messa si sono svolti due segni particolari: i rappresentanti delle parrocchie di Terni hanno offerto un cero al santo patrono e il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha acceso la lampada votiva e pronunciato l’atto di affidamento della città al Santo Patrono.
I problemi della città Davanti alle reliquie del santo, tornato in duomo dopo 44 anni, padre Piemontese ha parlato del presente segnato «da un tornante molto delicato per la nazione e per la nostra città. Terni da qualche anno attraversa una delle stagioni più delicate e incerte: a livello economico si notano divari notevoli e preoccupazione suscita l’affievolimento dei valori morali e civili e la disinvoltura o peggio il poco rispetto da parte di gruppi di cittadini verso le istituzioni». Il presule davanti all’urna di San Valentino e alla comunità di fedeli parla della «grave situazione economica del Comune», della «disoccupazione giovanile, che emigrano all’estero» e delle «varie forme di povertà strisciante: tutti tasselli di un quadra che richiede riflessione intelligente e partecipazione pacata da parte di tutti, dai cittadini alle associazioni imprenditoriali».
Vescovo: «No a imbarbarimento» Quindi il precetto del vescovo di Terni: «Credo che in città occorra avviare un personale e comune esame di coscienza per risalire alle cause dell’attuale situazione. Tutti – ha proseguito – abbiamo il dovere di individuare le ragioni che hanno portato al dissesto e collaborare per riportarla in sicurezza e alla dignità che le spetta: vanno ricercate nelle pieghe delle dinamiche democratiche della città almeno degli ultimi 30 anni, oltre al tanto bene compiuto, quali sono state le scelte azzardate o sbagliate, le manie di grandezza, le accondiscendenze populistiche, i silenzi interessati, le astensioni comode, le proteste di facciata e i benefici di parte. Esprimo l’auspicio affinché quelli che verranno non siano giorni di imbarbarimento civile e politico, la forza della persuasione non sia affidata al vociare scomposto e soverchiante, o peggio all’insulto, ma all’argomentare ragionevole e costruttiva in vista del bene comune, secondo le fondamentali regole della democrazia. Penso che in questa circostanza ci sia bisogno di un sussulto di orgoglio e di amore per la città e i cittadini, dolo la leale partecipazione e forte collaborazione democratica di tutte le componenti civili potrà risolvere i problemi presenti e ridare speranza e a questa nostra città».
Processione Terminato il pontificale la cerimonia è proseguita con la processione per accompagnare, nella preghiera, l’urna di San Valentino per le vie della città verso la basilica seguendo il percorso: via dell’Arringo, via Roma, via dell’Annunziata, corso del Popolo, obelisco Lancia di Luce, via Turati, via Menotti Serrati, via San Valentino, via Papa Zaccaria, basilica di San Valentino. Sul sagrato della chiesa la lettura del messaggio del presidente diocesano di Azione cattolica, Luca Diotallevi e la benedizione conclusiva del vescovo.
Seguono aggiornamenti
@tulhaidetto
