La diffida del comitato ‘A scuola Umbria’ inviata ai sindaci di Narni, Spoleto e Campello, non frena l’adozione del principio di massima precauzione da parte del primo cittadino di Arrone. Fabio Di Gioia, in un post Facebook, non solo anticipa la firma di un’ordinanza per la sospensione dell’attività didattica in presenza e delle attività sportive al chiuso fino al prossimo 15 gennaio, ma sottolinea anche come nel territorio di propria competenza, ci sia un numero di contagi Covid mai registrato prima da inizio pandemia.
70 PRESIDI UMBRI SCRIVONO AL MINISTRO
LEGA: «RIENTRO IN CLASSE SICURO»
Scuola a Terni Ma il dibattito su questo tema, come sottolineato, è così acceso e animato che il consigliere comunale ternano di Senso civico Alessandro Gentiletti non perde occasione per rivolgere un appello anche piuttosto pepato al sindaco di Terni Leonardo Latini: «Domani riprende la scuola. In bocca al lupo alle studenti e agli studenti di ogni ordine e grado, ai loro docenti e al personale amministrativo. Un intenso dibattito in questi giorni ha attraversato il Paese e la nostra città. Si poteva rinviare anche a Terni, come in altri comuni, la riapertura delle scuole. Magari qualche giorno, per permettere di far fronte ai disagi derivanti dal grande numero di contagi che attraversa la città. Un sindaco che, a differenza di altri, non ha neanche inteso sostenere pubblicamente la campagna vaccinale, evidentemente per non scontentare i pochi che sono contrari ad un farmaco così importante è l’espressione del vuoto politico che domina questa amministrazione, sempre più succube di quanto si decide a Perugia. Impegnata soltanto ad accendere e spegnere le luci, a spartire le deleghe e inventarsi incarichi per tacitare le ambizioni delle sue rissose ed inconcludenti componenti. Quando la parola tornerà agli elettori potrebbe essere troppo tardi per rimediare a questi anni di ignavia politica».
I Dem Lo stesso fanno dal Partito democratico il segretario dell’Unione comunale di Terni e il capogruppo in consiglio comunale. Pierluigi Spinelli e Francesco Filipponi: «Il numero di contagi a cui assistiamo in questi giorni è molto preoccupante. Ancora più preoccupanti le notizie che arrivano dal fronte degli istituti scolastici presenti in città in vista del rientro di domani, una decina di istituti scolastici di diverso ordine e grado hanno segnalato, pur consci delle possibilità legate all’autonomia scolastica, criticità legate alla ripresa della didattica. Nei vicini comuni di Narni, Spoleto ed Arrone, i sindaci hanno emesso ordinanze tese a procrastinare il rientro a scuola. Abbiamo avviato a Terni, interlocuzioni nei giorni scorsi come forza di minoranza al fine di chiedere all’amministrazione la migliore decisione possibile, per la tutela dell’interesse primario alla salute in particolare della popolazione scolastica, anche in considerazione che è in capo al Sindaco l’autorità sanitaria locale. Per il Partito Democratico, stanti gli appelli dei Presidi, di insegnanti e genitori, occorre monitorare la situazione ora per ora, con un tavolo locale permanente tra l’amministrazione, la Usl umbria 2, i presidi, l’ufficio scolastico, la Regione, i sindacati, rappresentanti di genitori e studenti. È del tutto evidente che nelle scuole, con il rientro, il virus potrebbe riprendere a circolare velocemente e questo non per negligenza degli istituti. In vista del rientro a scuola di domani, è necessario che il tavolo tecnico di emergenza, monitori permanentemente sicurezza e tranquillità negli ambienti scolastici, considerando tutte le esigenze, da quelle legate ai diritti per i bisogni educativi speciali, ai trasporti, alla logistica delle famiglie, agli screening covid della popolazione scolastica».
