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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 21:04

Scuola, Lega: «In Umbria ci sono condizioni per rientro in sicurezza il 10 gennaio»

Il segretario Caparvi non ha dubbi: «Condividiamo il piano operativo della giunta che si rifà alle linee di indirizzo del Governo»

Virginio Caparvi

«In Umbria ci sono condizioni per rientro in sicurezza il 10 gennaio». Lo dice il segretario regionale della Lega e sindaco di Nocera Umbra, Virginio Caparvi “approvando” «il piano operativo della giunta regionale che si rifà alle linee di indirizzo del Governo».

70 PRESIDI UMBRI SCRIVONO AL MINISTRO

Scuola, Lega: «Rientro sicuro» Nelle ore in cui salgono a tre i sindaci dell’Umbria che hanno optato per posticipare di una settimana il rientro a scuola, Caparvi ricorda che «dal punto di vista delle ospedalizzazioni la nostra regione sta soffrendo meno di altre l’impatto con la quinta ondata della pandemia, segno evidente di una campagna vaccinale che pone l’Umbria tra le prime realtà in Italia». Lui, come già fatto dalla presidente Donatella Tesei, evidenzia pure che in Umbria si esegue «il maggior numero di tamponi ed ecco perché numeri di contagi così elevati» e invita a «considerare infine la partenza della campagna di vaccinale per la fascia di età dai 5 agli 11 anni», ma pure «le iniziative promosse dall’assessore Coletto per consentire agli studenti di sottoporsi gratuitamente ai test antigenici rapidi».

Caparvi: «Chiediamo areazione e ventilazione a scuola» Una serie di elementi, che spingono Caparvi e la Lega, principale partito di maggioranza della giunta Tesei, «a reputare che il rientro a scuola il 10 gennaio possa avvenire in totale sicurezza per la salute di bambini e ragazzi, mantenendo attive tutte le disposizioni di quarantena e isolamento già previste in caso di positività degli alunni. A questo – va avanti – si accompagna la volontà della Lega di preservare la didattica in presenza ed evitare ai giovani ulteriori penalizzazioni dopo i disagi patiti negli ultimi due anni tra Dad e interruzioni del percorso didattico. In questo modo eviteremo anche di sovraccaricare ulteriormente di responsabilità mamme e papà che ad oggi non possono permettersi di non lavorare. Il nostro impegno – conclude Caparvi – va nella direzione di chiedere al Governo interventi rapidi per il potenziamento dei livelli di sicurezza nelle strutture scolastiche attraverso la dotazione di dispositivi di areazione e ventilazione».

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