di Maria Sole Giardini 

Ogni anno la domanda è sempre la stessa: cosa fare a Pasqua e Pasquetta? Dopo i tradizionali pranzi con i parenti a casa o al ristorante è il momento di sgranchirsi le gambe e trovare un luogo idoneo e attrattivo da visitare. Per fortuna in Umbria questi luoghi non mancano e Umbria24 ne ha selezionati quattro da visitare o rivisitare per una pausa tra natura e cultura: ecco il bosco di Vallefredda, l’abbazzia di San Cassiano, Ocriculum e la ‘Festa de lu Ciuccittu’ a Ferentillo.

PASQUA RICCA DI APPUNTAMENTI A TERNI

Bosco di Vallefredda Per chi vuole semplicemente il contatto con la natura non ha che l’imbarazzo della scelta tra una passeggiata ai Prati di Stroncone, o Sant’Erasmo ma quello che vogliamo ‘raccontarvi’ è il bosco di Vallefredda. Un’oasi naturalistica che si sviluppa all’interno della proprietà del Comune di Otricoli in località Pareti ed ha un’estensione complessiva di 85.620 mq. All’interno dell’area si snoda un percorso attrezzato lungo complessivamente circa 850 m. Il sentiero offre una duplice funzione: una salutistica e una didattica perché lungo il sentiero sono presenti otto cartelloni che affrontano diverse tematiche legate alla natura e al bosco e che ci permettono di riflettere ed approfondire alcuni argomenti importanti. Inoltre sono disponibili presso il Comune anche della audio-videoguide che possono accompagnare il visitatore alla scoperta della vita di questo bosco. È presente anche l’area pic-nic, con tavoli, panche, cestini, barbecue e una fontanella a disposizione.

L’abbazia di San Cassiano C’è grande attesa a Narni per il ritorno della Cosa all’Anello al via il 21 aprile prossimo. Nel frattempo però sono ripartite con la bella stagione le visite guidate nel territorio. Lo fa saper il Comune di Narni che nel suo sito ha pubblicato i diversi circuiti e le modalità per partecipare: circuito ambienti medievali dal 17 aprile tutte le domeniche e i festivi ore 11.00 e 15.30 con partenza in piazza dei Priori. Per il circuito trekking all’abbazia di San Cassiano sono previste visite guidate su prenotazione il 18 e 24 aprile e il primo maggio e  primo giugno. L’abbazia di San Cassiano è un’abbazia benedettina del X secolo situata nei pressi  di  Narni in  Provincia di Terni. L’abbazia è ubicata sulle pendici scoscese del monte S. Croce, non distante dall’imboccatura della gola del fiume Nera, in una posizione che domina l’antico tracciato della via Flaminia, tra Narni Scalo e Stifone. È probabile che l’edificio sorse come abbazia di presidio territoriale, poi concessa in uso ai monaci Benedettini. Con l’unità d’Italia del 1861, fu venduta ad un privato e seguì un periodo di totale abbandono e progressivo impoverimento dell’edificio, con le consuete asportazioni di tutto il materiale ritenuto di utilità, fino ai lavori di recupero effettuati a spese dello Stato negli anni settanta del XX secolo, effettuati per forte interessamento del senatore Giuseppe Ermini che li associò, per reperire i fondi necessari, a quelli per la protezione della vicina ferrovia. Curiosità, nell’abbazia di San Cassiano furono girati gli esterni di una parte del film ‘Per grazia ricevuta’, di Nino Manfredi (1974). Per partecipare alle visite guidate organizzate dal Comune cell:328.0746383 o narni@sistemamuseo.it www.sistemamuseo.it

Ocriculum Gli appassionati di archeologia non possono non visitare le rovine di ‘Ocriculum’ (Otricoli, Tr). L’antica città è attualmente visitabile attraverso dei percorsi pedonali da dove sono ben visibili le principali strutture della città romana: una cisterna romana a vista, l’area del Foro e della Basilica, l’imponente monumento delle Grandi Sostruzioni, il teatro, le terme, un pilone monumentale d’ingresso, un grande Ninfeo, una fonte pubblica, l’anfiteatro, imponenti monumenti funerari e, a destra della città romana, lungo la Strada Statale, la Necropoli arcaica del VII sec. a.C. Proseguendo la visita si dirama lungo due percorsi pedonali: il percorso secondario conduce alla Chiesa Paleocristiana di S. Vittore; il percorso pedonale principale, entrando all’interno della città di Ocriculum, attraversa i resti di ambienti in opera reticolata e raggiunge l’area del Foro e della Basilica. Da questa zona provengono iscrizioni onorarie e di carattere pubblico ed un gruppo statuario dell’età Giulio–Claudia, trasportati ai musei Vaticani e pertinenti alla Basilica e altre effigi imperiali, recuperate durante gli scavi pontifici settecenteschi, che attestano la presenza di un secondo monumento pubblico adibito al culto imperiale. Tutti questi edifici non sono attualmente visibili, restano solo scarsi resti murari, affioranti dal piano di campagna.

Festa de Lu Ciuccittu a Ferentillo Per gli amanti del folklore e della gastronomia è obbligatoria una tappa alla ‘Festa de lu Ciuccittu’ di Ferentillo. Un evento per rivivere le usanze contadine di un passato non troppo lontano. Quando era necessario procurarsi quante più uova possibili per fare le tradizionali ‘pizze di Pasqua’. Domenica di Pasqua e il lunedì dell’Angelo, dalle 15.30 si potrà assistere a una vera e propria ‘gara’. Durante la gara i contendenti ‘battono’ le uova punta contro punta: vince chi riesce a mantenere l’uovo intatto. Un evento anche gastronomico perché durante la manifestazione sarà possibile degustare la tipica frittata al tartufo e altri prodotti tipici presso stand appositamente allestiti.

 

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