La macchina organizzativa di Speak-Up 2026 si è già rimessa in moto. Il festival dei giovani umbri dedicato al diritto a restare apre ufficialmente la chiamata alle arti per costruire la sua quarta edizione, in programma dal 9 al 19 aprile del prossimo anno. Il comitato organizzatore invita i giovani della regione al pre-festival del 6 dicembre al Penna hub di Perugia.
La call Quest’anno i lavori partono con largo anticipo. «Dopo quattro anni l’esperienza dello Speak-Up Festival continua a crescere – spiega Giorgio Tropeoli, coordinatore dell’associazione Una Regione per restare – mettendo in rete, grazie alla chiamata alle arti, giovani e realtà che vogliono riportare cultura e socialità nel nostro territorio». Fino al 5 dicembre resterà aperta la call per raccogliere proposte, idee e disponibilità da parte di chi vuole contribuire al programma.
Pre-evento «Da quest’anno – aggiunge Alice Spilla, responsabile del festival – abbiamo deciso di lanciare un momento di coprogettazione il 6 dicembre al Penna hub di palazzo della Penna, a Perugia. Sarà l’occasione per incontrare chi sta già lavorando alla prossima edizione e per permettere a chiunque lo desideri di portare le proprie idee». L’obiettivo è chiaro: costruire un festival partecipato, aperto, capace di coinvolgere le nuove generazioni non solo come pubblico ma come protagoniste attive.
Crowdfunding La quarta edizione si preannuncia ricca di spunti e collaborazioni. «In questi anni – conclude Spilla – abbiamo costruito relazioni e sinergie fondamentali per evitare l’ennesima ‘cattedrale nel deserto’ e dare vita a una rete reale, capace di far respirare i territori attraverso cultura e socialità». Oltre alla partecipazione diretta, è possibile sostenere Speak-up anche tramite una campagna di crowdfunding, pensata per coprire le spese di realizzazione degli eventi previsti in tutta la regione.
