di Sara Calini
«Un risultato cruciale – spiega la presidente della Regione Stefania Proietti – che segna un ulteriore e significativo passo avanti nel percorso di ricostruzione post-sisma 2016». È stato infatti approvato un piano da oltre 50 milioni di euro che finanzierà 72 interventi tra le province di Perugia e Terni, con lavori su edifici pubblici, mura storiche, chiese, ponti e strutture scolastiche.
Il piano È arrivato il libera della Cabina di Coordinamento Sisma 2016 per una serie di provvedienti cruciali per l’avanzamento dei lavori di ricostruzione nella regione. Il focus dell’assemblea è stato proprio il nuovo piano proposto dall’Usr Umbria e validato dal Comitato Istituzionale regionale lo scorso 12 gennaio. Il progetto prevede la mobilitazione di 50,5 milioni di euro per il 2026, da destinare a 72 interventi su tutto il territorio sia per opere di rigenerazione urbana connesse al sisma sia manufatti di particolare interesse pubblico e collettivo anche non legate al terremoto. Le risorse saranno quindi divise tra i comuni del cratere sismico (70%) e quelli fuori dal cratere (30%), con l’obiettivo di ripristinare edifici pubblici e strutture collettive.
Spoleto Una quota importante dei fondi andrà al Comune di Spoleto, che riceverà circa 11 milioni di euro. La cifra è legata sia alla dimensione vasta del territorio sia al numero di interventi segnalati per danni collegati al sisma. Per il comune è stato anche deciso di incrementare i fondi per la chiesa del cimitero di San Giacomo fino a 120.000,00 euro.
Marsciano Sono stati inseriti alcuni lavori di ricostruzioni per il marscinaese relativi al sisma del 2009.
Montefalco A Montefalco saranno messi in sicurezza e restaurati tratti delle mura urbiche del capoluogo, con un finanziamento di oltre 3,6 milioni di euro diviso in due lotti per consentire gli interventi più urgenti come quello della cinta muraria ad oggi ancora parzialmente crollata.
Vallo di Nera Per il Palazzo comunale di Piedipaterno e per la cappella del cimitero di Meggiano–Piedilacosta sono previsti fondi aggiuntivi. Le risorse sono state incrementate fino a 1 milione di euro (+ € 230.823,98) per il palazzo e fino a 424.713,24 euro per la cappella.
Norcia A Norcia aumentano le risorse per il complesso di San Francesco e sono stati anche dati altri fondi per intervenire sul palazzetto del tennis (2.284.813,28 euro), ripristinare la palestra dell’Istituto superiore Battaglia (1.106.000,00 euro) e proseguire il recupero delle mura urbiche della città.
Assisi Tra gli interventi finanziati c’è anche il restauro della Basilica di Santa Chiara ad Assisi, per cui il finanziamento complessivo sale a 820 mila euro.
Sisma 2023 La Cabina di coordinamento ha approvato anche il primo piano per le chiese danneggiate dal terremoto del 9 marzo 2023tra Umbertide, Perugia e Gubbio. In questa fase i fondi serviranno soprattutto per progettazione e attività tecniche. Tra gli edifici interessati dal piano ci sono: la Chiesa della Madonna della Neve, Umbertide 198.343,21 euro), la Chiesa della Madonna della Piazza, Umbertide (123.697,41 euro), la Chiesa di San Pietro in Romeggio, Umbertide (984.067,85 euro), la Chiesa di Santa Maria Assunta in Mantignana, Corciano (857.546,86 euro), la Chiesa di Santa Maria Maddalena in Cenerente, Perugia (787.482,93 euro), la Chiesa di San Giovanni Battista e San Michele in Coltavolino, Perugia (1.294.160,36 euro), la Chiesa di Santa Maria della Misericordia in Rancolfo, Perugia (1.506.037,37 euro) e la Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi, Perugia (2.204.108,51 euro).
Le prossime tappe I soggetti che dovranno realizzare gli interventi dovranno ora rispettare un calendario preciso. Entro il 31 marzo 2026 presentare i cronoprogrammi e nominare i responsabili dei lavori. Entro il 31 maggio 2026 poi avviare le procedure per affidare la progettazione ed entro il 31 dicembre 2026 partire con le gare per affidare i lavori. L’obiettivo è accelerare la fase progettuale per arrivare il prima possibile all’apertura dei cantieri e alla restituzione delle strutture alle comunità colpite dal terremoto.
