Degustazioni di vino online

di Danilo Nardoni

Il viaggio del vino si è “interrotto”. Quello delle fiere, degli incontri, della promozione, dei mercati e delle distribuzioni tradizionali. O meglio, prosegue la sua strada in Rete-online e dalla cantina ora arriva fino alle abitazioni. Il settore sta cambiando a causa della pandemia da coronavirus e si sta attrezzando con mezzi nuovi: degustazioni sul web, web seminar interattivi (webinar) e incremento dell’e-commerce con vendite affidate all’home delivery. Ai tempi del Covid-19 la comunicazione, la promozione e la diffusione del vino diventa smart e digital. Rimane però, e molta, la preoccupazione per il blocco del mercato interno e dell’export del vino italiano, e quindi anche di quello umbro (35 milioni di euro di export vale il vino umbro al 2019 secondo dati Istat), dopo il lockdown di Europa e Stati Uniti preceduti dalla Cina. Per non parlare della situazione che si è venuta a creare con l’annullamento degli eventi legati al vino in Europa e soprattutto del Vinitaly, con danni diretti e indiretti provocati alle 60 cantine umbre che erano pronte a sbarcare a Verona e al comparto in generale.

Azioni online Anche in Umbria le cantine, durante questo momento insolito e unico a livello nazionale e internazionale, si sono attrezzate e altre, visto il quadro di “riapertura” non chiaro nei tempi, lo stanno facendo in corsa per continuare ad avere un rapporto e dialogo con i propri clienti anche telematicamente. C’è chi propone digital tasting per presentare le nuove annate, chi fa spazi di degustazione virtuale guidati da casa da un sommelier (rivolte a clienti ma anche a giornalisti, buyer e sommelier), chi organizza contest e dirette streaming sui social per parlare dei vini o per presentare le spedizioni che consentono di avere in casa i vini della cantina preferita. Certo, vivere una degustazione online non è la stessa cosa che farne una dal vivo. Manca l’aspetto del coinvolgimento. Ma se la crisi dura ancora saranno sempre più queste le soluzioni che verranno adottate dai produttori.

Incremento e-commerce L’emergenza Covid-19 sta modificando le nostre abitudini, a partire dagli acquisti, che passano sempre più online. Il vino non è da meno, con molti più approcci all’e-commerce per il settore rispetto ad un prima della diffusione del virus e soprattutto del lockdown. Ormai è chiaro che l’uscita dalla crisi sarà più lenta del previsto. Non potendo uscire per l’aperitivo o per una cena al ristorante si deve avere in casa almeno una bottiglia di vino. E gli acquisti sono comunque in crescita in queste prime settimane di emergenza, rinchiusi come siamo tra le mura domestiche. I dati parlano di un +100% di spedizioni. Aumento incredibile in termini percentuali, ma chiaramente si partiva da quote molto piccole. A tutte le età quindi si riscopre il piacere di bere a casa dove giovani, e non solo, sono costretti dalla crisi. Dal traffico online emerge che nel periodo di lockdown le regioni che hanno visto maggiore incremento sono l’Abruzzo e Basilicata (+92%). L’Umbria si attesa all’incirca sul 30% in più. Una “rivoluzione” che resisterà anche dopo il covid-19? Così qualcuno si domanda in maniera legittima. Analizzando il comportamento d’acquisto online degli italiani qualcosa si può forse intravedere all’orizzonte. Alcuni dati hanno mostrato come l’80% degli acquirenti digitali italiani effettui, in media, almeno un acquisto online al mese. Secondo il report, i consumatori digitali italiani possono essere divisi in intensivi (20%, almeno un acquisto a settimana), abituali (80%, almeno un acquisto al mese) e infine sporadici (20%, un acquisto ogni trimestre o meno). Tale divisione mostra come il mercato digitale italiano sia dominato dagli acquirenti abituali: un e-consumer italiano su due acquista infatti online almeno una volta al mese, se non di più. Come tutto questo vale e in futuro varrà per il vino? Altro interrogativo da porsi.

Tra Gdo e Horeca È in corso pertanto, anche se non voluto, un rapido cambiamento che era già in atto ma ora decisamente accelerato. Ma le vendite online non possono essere quelle che da sole possono aiutare il settore dell’enologia italiana e umbra. Le cantine, infatti, devono aprirsi ai consumatori e all’innovazione digitale, e non rimanere legate al passato. Partendo quindi, prima di tutto, dalle vendite dirette. Così come non basteranno i numeri attuali, in parte confortanti (di tenuta o almeno di calo minimo) della grande distribuzione organizzata (Gdo) sul mercato interno. Entrambe infatti non riescono al momento a controbilanciare il blocco dell’Horeca fermo da più di un mese, con bar e ristoranti chiusi. Nel mese di marzo le vendite di vino umbro attraverso i canali diversi dalla Gdo (ovvero quelli che riforniscono bar, ristoranti, alberghi e catering) hanno subito un calo del 90%. E quello dei supermercati, c’è inoltre da dire, che è un canale distributivo che pesa soltanto il 30% per il vino umbro, venduto per il 70% attraverso canali diretti e Horeca. Un settore che rischia il collasso.

Grandi e piccoli Il mondo del vino, quindi, prova a non fermarsi anche percorrendo altre autostrade, quelle virtuali. Pur se tutti dicono che il 2020 sarà molto difficile, soprattutto le grandi cantine si attrezzano per muoversi ora in Rete e farsi trovare pronti anche quando riapriranno ristoranti, wine bar, enoteche, locali, catering e alberghi. E le cantine più “piccole” chi le aiuterà? Chiaramente sono soprattutto le istituzioni che dovrebbero sostenere il comparto, uno degli asset strategici del Paese e dell’Umbria in particolare. Qualcuno si sta intanto muovendo con le proprie forze. Ma non basta. In un periodo di delicata gestione, dove il tempo sembra essersi congelato, la comunicazione diventa il primo, e forse l’unico, modo per riuscire a fare impresa. Si sviluppano così, come dicevamo, iniziative digitali atte a creare una rete di relazioni con lo scopo non solo di promuovere ma anche di fare formazione e in ultimo instaurare relazioni.

Degustiamoci su Interessante è in questo senso l’iniziativa promossa dall’azienda vitivinicola Tenuta Baroni Campanino. Un’azienda giovanissima, nata nel 2006 e locata ad Assisi, che ha ben pensato di creare un’opportunità d’incontro tra appassionati di vino e non solo. Il webinar (seminario interattivo) è difatti aperto a tutti e gratuito una volta acquistata la Box. Il Webinar diventa, pertanto, uno strumento di dialogo che permette di far interagire gli utenti tra di loro o con gli stessi Sommelier che si sono resi disponibili. Composto delle due parole Web e Seminario, il Webinar consente di creare delle masterclass digitali restando, in tempo di Covid, nelle proprie case. Per l’occasione è stata creata una piattaforma online apposita ‘Degustiamocisu.it’ in cui vengono esplicate tutte le dinamiche per le lezioni online che si terranno in due giornate, il 16 e il 17 aprile alle 18.30. Durante la lectio non solo si degusteranno insieme i vini che sono arrivati a casa, con spedizione gratuita, ma si avrà altresì modo di conoscere meglio anche l’azienda Tenuta Baroni Campanino con la sua storia tra viticoltura eroica, essendo posizionata nel parco del Monte Subasio e conoscere la loro filosofia Biodinamica e Biologica. Una sorta di modello di business in tempi di crisi che richiama i fondamenti della Sharing Economy.

EtZoom Questo è solo uno dei tanti “modelli” alternativi che si sono sviluppati in Umbria in questi giorni e in un clima di incertezza in cui però non manca mai l’ottimismo di chi si reinventa. E a proposito di reinventarsi, poco prima dell’esplodere dell’emergenza sanitaria si era parlato di questa “rivoluzione” in atto per il settore durante il convegno ‘Vino 4.0 – Distribuzione, Comunicazione, Promozione, Strategie e Protagonisti a Confronto’ organizzato dal Gambero Rosso a Roma. Convegno durante il quale l’Enoteca Gio’ di Perugia era stata premiata come una delle 50 migliori Enoteche d’Italia ed unica in Umbria con 3 cavatappi per la nota guida del Gambero Rosso. Una enoteca tradizionale ma allo stesso tempo innovativa. E lo ha dimostrato anche in questi giorni visto che ha lanciato il primo format di video-degustazione interattiva in Umbria. In ‘EtZoom!’, con l’edizione numero zero andata online il 9 aprile con guida alla degustazione a cura del sommelier Massimo Caponi, oltre al vino i protagonisti sono gli appassionati partecipanti al meeting.

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