Il Partito Democratico del Trasimeno e Corciano terrà un incontro pubblico con Marco Tarquinio, presso la sala preconsiliare di Castiglione del Lago, martedì 9 gennaio alle 21, dal titolo “Combattere la Guerra- conflitti, migrazioni, povertà, cambiamenti climatici, disuguaglianze”. L’incontro aperto a tutti, sarà moderato dal segretario del Partito Democratico del Trasimeno e Corciano, Stefano Vinti e sarà introdotto dal sindaco di Castiglione del Lago, Matteo Burico e dal segretario dell’Unione comunale del Pd di Castiglione del Lago, Alessio Meloni.

Chi è Marco Tarquinio è nato a Foligno ma residente sin dalla nascita ad Assisi, è stato capo scout nell’Agesci locale. Sposato dal 1986, ha due figlie. Esperto di politica interna e internazionale, inizia l’attività giornalistica a La Voce, settimanale cattolico della sua regione, l’Umbria, dove lavora tra il 1981 e il 1984. Dal 1983 al 1988 collabora come corrispondente da Assisi e poi nella redazione perugina del Corriere dell’Umbria. Nel 1988 diviene cronista politico-parlamentare nella redazione centrale romana della catena di quotidiani locali La Gazzetta. Nel 1990 passa a Il Tempo, dapprima alla redazione esteri, poi come notista di politica interna e, quindi, capo della redazione politica.
Nel novembre del 1993 l’improvviso cambio della linea politica del quotidiano romano lo induce a dimettersi dalla guida della redazione politica e ad autosospendersi da editorialista. A febbraio del 1994 lascia Il Tempo per il quotidiano di ispirazione cattolica, Avvenire, dapprima come capo redattore centrale aggiunto nella redazione centrale a Milano e in seguito come capo della redazione romana; nel luglio del 2007 rientra alla redazione centrale, assumendo l’incarico di vicedirettore e nel 2009 viene nominato direttore a seguito delle dimissioni di Dino Boffo per effetto della prolungata campagna di diffamazione scatenata da Il Giornale, diretto da Vittorio Feltri.
Con la sua direzione, Avvenire accentua l’attenzione ai temi della lotta alle diseguaglianze, per la giustizia e la sostenibilità economica e ambientale, aprendo le sue pagine alle proposte e alle esperienze del Terzo settore e della “economia civile”, vera alternativa ai fallimenti del comunismo e del capitalismo finanziario. Sotto la sua guida, il giornale si conferma voce “fuori dal coro”, apprezzata e contestata (da settori del mondo laico come anche da settori del mondo cattolico): gli effetti sulla diffusione sono positivi tanto che, in una fase di seria crisi dell’editoria, tra la fine del 2017 e la fine del 2018 Avvenire, unico col segno “più”, arriva a collocarsi stabilmente tra i primi cinque quotidiani generalisti italiani

Marco Tarquinio è quindi una figura primaria nel mondo giornalistico italiano. Nel corso di questi anni, dimostrando un forte impegno verso il giornalismo di qualità e la ricerca della verità, Tarquinio ha quindi affrontato una vasta gamma di tematiche, quali conflitti mondiali, migrazioni, povertà, cambiamenti climatici. I temi più urgenti della attualità internazionale e nazionale hanno trovato in Tarquinio un racconto puntale e ricco di approfondimenti. Tarquinio ha cercato di spiegare, col suo lavoro, la sua visione per un nuovo “continente verticale” che metta insieme Europa, Africa e Vicino Oriente, sul quale investire e costruire una nuova narrazione collettiva fatta di pace, fratellanza e costruzione di un futuro dei popoli e dei più deboli.

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