Comuni umbri accanto a quelli palestinesi col progetto di cooperazione internazionale Land, in corso in Cisgiordania. Nonostante le enormi difficoltà si è riusciti a far partire, sia nell’area di Ramallah che in quella di Nablus, la fase operativa degli interventi programmati, che prevede la riqualificazione di due parchi pubblici, a Ni‘Ilin e Awara, danneggiati dalle recenti incursioni militari; la riattivazione della stazione di compostaggio per rifiuti organici a Beta; la realizzazione di un incubatore per start up sull’economia circolare a Bet Liqia, nella zona ovest di Ramallah; la conclusione delle attività di manutenzione e rinnovo del verde pubblico nei 17 consigli di villaggio coinvolti; e il finanziamento di nove start up nel capo della economica circolare.

Promosso dall’Unione dei Comuni del Trasimeno, con Passignano capofila, coinvolge come partner in loco l’associazione delle autorità locali palestinesi (Apla) e quattro municipalità palestinesi, e si realizza col supporto istituzionale e tecnico-scientifico di Felcos Umbria, Anci Umbria, l’Unione di Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino, il Comune di Assisi, Auri (autorità umbra rifiuti e idrico) e Tsa (Trasimeno servizi ambientali). Malgrado le enormi difficoltà causate dalla guerra in corso, sono ad oggi state attivamente coinvolte 21 autorità locali palestinesi, organizzate in due network, e otto istituti scolastici dove sono stati creati i club ambientali, con la partecipazione diretta di oltre 4 mila studenti.

«Abbiamo dimostrato che anche nel mezzo di un dramma di proporzione indescrivibili è possibile coltivare relazioni istituzionali costruttive, fondate su rispetto, ascolto e cooperazione», ha detto il sindaco di Passignano sul TrasimenoSandro Pasquali, aggiungendo: «Land è oggi una delle pochissime presenze internazionali operative in Cisgiordania a mantenere attiva la cooperazione dal basso, promuovendo sostenibilità e dignità attraverso azioni concrete», che rappresentano «un segnale concreto di vicinanza, solidarietà e cooperazione tra territori e comunità locali, pur nella drammaticità della situazione».

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