Il Tuderock cambia veste. La rassegna di musica torna per la ventesima edizione in una versione ampliata e potenziata. La storica manifestazione Tuderte, da quest’anno vero e proprio festival rock, si svolgerà il 6 e 7 settembre con una anteprima venerdì 26 aprile, quando alle 21:30 al teatro Nido dell’Aquila di Todi si esibiranno i Giardini di Mirò. Il concerto, ad ingresso gratuito, sarà l’occasione per presentare il nuovo progetto della manifestazione.

Una nuova veste Patrocinato dal comune di Todi e organizzato dall’associazione musicale Foxy Lady, il Tuderock Festival allargherà il proprio cartellone affiancando alla tradizionale rassegna di musicisti locali l’esibizione di artisti nazionali e internazionali, ancora in via di definizione.

Un’occasione di rilancio «Il progetto di rilancio del Tuderock, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale e dall’Assessorato alla Cultura, vuole disegnare un evento in cui promozione della cultura, del territorio e la valorizzazione delle sempre numerose iniziative musicali locali riescono a convivere – sottolinea Enzo Zoccoli, presidente onorario di Foxy Lady e storica figura della scena musicale locale -, andando a offrire una occasione di confronto e di espressione ulteriore, in un contesto spesso isolato dai circuiti più attivi della musica rock italiana».

I Giardini di Mirò Suoni acustici, vibrazioni elettroniche, microvibrazione, lenti delay, voci sussurrate. I Giardini di Mirò sono Jukka Reverberi, Corrado Nuccini, Emanuele Reverberi, Laura Loriga. Al Tuderock presentano «Alone Together: una serata coi Giardini di Mirò». Si legge sul loro sito : «Dal 2001 ad oggi abbiamo sempre provato a suonare al massimo del volume possibile. In sala prove, insieme a qualche amico che veniva a farci compagnia, ci sfidavamo a chi riuscisse a sostenere, per maggior tempo, quella spropositata mole di volume. Suonare fortissimo era il nostro blues, il suono che veniva dal profondo e portava con sè il brivido del fare musica.Oggi a distanza di dodici anni, tanti chilometri, moltissimi concerti vogliamo dar voce ad un suono più intimo forse meno roboante ma non per questo meno profondo. Esiste nel repertorio dei Giardini tutta una serie di canzoni che, per un motivo o per l’altro, non hanno trovato posto in scalette là dove il suono elettrico, noise, pieno di feedback dominava la scena, questo è il momento di dargli spazio.A distanza di tempo e in attesa di rivalvolare gli amplificatori per nuove scorribande vogliamo condividere con voi un momento di intimità».