di Daniele Bovi
Per ora, ovviamente, niente nomi ma intanto a Todi il centrosinistra e i civici scaldano i motori in vista delle elezioni amministrative in programma nel 2027, quando Pd e soci cercheranno di battere il centrodestra ora guidato dal sindaco forzista Antonino
La coalizione Nelle scorse ore infatti La «coalizione civica e progressista», formata da Pd, Psi, Iv, Civici umbri, M5S, Socialismo XXI e Sinistra per Todi ha firmato la «Carta per Todi» con l’obiettivo di costruire «un’alternativa ampia, credibile e pronta a governare la città alle elezioni amministrative». I firmatari assicurano che non si tratta del solito «accordo elettorale costruito a ridosso delle scadenze», bensì dell’«avvio di un percorso politico e civico aperto al contributo delle forze sociali, economiche e associative e di tutte le cittadine e i cittadini che vogliono partecipare».
Le priorità Nella Carta vengono delineate le priorità su cui la coalizione intende concentrarsi nei prossimi anni. Tra gli obiettivi principali ci sono il rafforzamento della democrazia e degli spazi di partecipazione, il sostegno a lavoro ed economia locale, e l’investimento in scuola e cultura, considerati «infrastrutture della comunità». Particolare attenzione viene riservata anche al welfare e alla sanità pubblica, con l’impegno a migliorare la qualità della vita e la sicurezza attraverso servizi più accessibili e una maggiore cura del territorio. La valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale e produttivo della città viene inserita come elemento strutturale di sviluppo.
Sul territorio Al centro del progetto c’è l’idea di una Todi costruita insieme alla comunità, basata su ascolto, programmazione e responsabilità amministrativa. La coalizione intende promuovere iniziative che offrano opportunità ai giovani, sostengano chi lavora e chi fa impresa e garantiscano attenzione alle fragilità sociali, rafforzando al tempo stesso il legame tra istituzioni e cittadini. Nei prossimi mesi il percorso sarà caratterizzato da momenti di confronto pubblico e attività di ascolto, pensati per coinvolgere la cittadinanza e contribuire alla definizione di un programma di governo condiviso. Come sottolineano i firmatari, «dopo troppo tempo trascorso a gestire il presente, è il momento di tornare a scegliere il futuro e rimettere Todi in movimento».
Al voto nel 2027 La città rappresenterà uno dei piatti forti della tornata amministrativa in programma nella primavera del prossimo anno. Nel 2022 il centrodestra di Ruggiano vinse al primo turno con il 58,1 per cento di voti alla guida di una coalizione formata da FI (che ottenne oltre il 22 per cento), FdI, Lega e alcune civiche. Il centrosinistra di Fabio Catterini invece non arrivò neppure al 30 per cento, mentre il civico Floriano Pizzichini superò di poco il 13 per cento. Occhi puntati nel 2027 anche su Narni (che insieme a Todi è l’unica città in cui è possibile un ballottaggio) e Deruta. Alle urne, per eleggere sindaci e consiglieri, anche Cascia, Valtopina, Monteleone di Spoleto e Poggiodomo. Per quanto riguarda quest’anno invece, i Comuni al voto saranno in tutto sei.
