di Noemi Matteucci
Di band che tengono il pubblico incollato alla sedia e carico dal primo all’ultimo minuto, nel panorama ternano, non se ne vedono molto spesso. Una di queste, The Aristocrats, è arrivata proprio giovedì al Gazzoli, consentendo all’associazione Visioninmusica di mettere a segno il secondo colpo su due della stagione, con un concerto sold out e il pubblico in visibilio.
Tres Caballeros dalla California Pochi fronzoli, in perfetto stile rock, batteria, basso, chitarra e un’amplificazione che il Gazzoli faticava a contenere, insieme all’entusiasmo dei fan arrivati da diverse zone del Centro Italia per seguire “la musica fatta bene” di uno dei gruppi più gettonati del momento. Sul palco, il chitarrista Guthrie Govan, il batterista Marco Minneman e il bassista Bryan Beller non si sono risparmiati, regalando brani nuovi dall’ultimo e dai precedenti album.
Carica ed energia Dall’introduzione a pezzi come Jack is Back, raccontando le vicende che li hanno portati a scrivere ogni canzone di Tres Caballeros, come quelle assurde di donne ‘impazzite’ nell’area di servizio di Texas Crazypants o della storia del maiale che ha portato a creare Pig’s Day Off, il trio ha offerto uno spettacolo ricco di coinvolgimento, fatto di adrenalina e di suoni energici. A narrare la loro carriera artistica anche Culture Clash, brano e disco che li ha consacrati nel panorama musicale internazionale e che li ha portati in tour in tutto il mondo.
Assolo di batteria Centrale, nel concerto, è arrivato l’attesissimo assolo di batteria di Marco Minnemann, già noto agli appassionati dello strumento per le migliaia di visualizzazioni delle sue performance su YouTube. Il suo ‘extreme drumming’ non ha tardato a stupire, offrendo al pubblico intensi minuti di ritmo scanditi da applausi e ovazioni.
Musica e scambio La musica di qualità è stata la protagonista indiscussa della serata, ma non l’unica: se Govan, Beller e Minnemann hanno saputo intrattenere suonando da veri professionisti come solo chi ha seguito mostri sacri come Joe Satriani sa fare, il loro plus sul palco è sicuramente anche la capacità di saper coinvolgere il pubblico nelle storie che li rappresentano ogni giorno, raccontandosi nella loro apparentemente semplice quotidianità di grandi artisti, quelli che dall’interazione con un pollo di gomma riescono a scatenare un sound acclamato da seguaci di ogni età.
Twitter @noemimatteucci
