Foto dal sito dell'Assemblea legislativa dell'Umbria

Settanta milioni di euro per 13 interventi: dieci case e tre ospedali di comunità. A fare il punto sull’andamento dei lavori è la Commissione speciale sull’attuazione del Pnrr ‘Missione 6: Salute’, presieduta da Stefano Lisci, che si è riunita martedì pomeriggio per valutare l’andamento degli interventi di competenza della Usl Umbria 2. All’incontro ha preso parte anche l’assessora regionale con delega al Pnrr, Simona Meloni.

Commissione Pnrr Salute Durante la seduta si è svolta l’audizione del direttore generale dell’Usl 2, Roberto Noto, del direttore sanitario Alfredo Notargiacomo, della dirigente della stessa azienda, Maria Luisa Morina, e del responsabile del servizio coordinamento Pnrr della Regione Umbria, Francesco Zepparelli. «Da parte dell’Usl Umbria 2 – si legge nella nota della presidenza della Commissione – è stato ricordato come gli interventi del Pnrr hanno un valore di circa 70 milioni di euro. Di questi 13 interventi, per dieci l’andamento dei lavori prefigura un verosimile conseguimento entro il target del 31 marzo 2026. A Spoleto, intervento che risulta concluso e prossimo all’inaugurazione, tra l’altro, all’interno della casa di comunità sarà ospitato, a titolo sperimentale, il Pua, punto unico di accesso integrato per i servizi sociosanitari».

Da Narni a Montefalco Inoltre, aggiunge la nota: «Per quanto riguarda Amelia, è di ieri la notizia di un importante ritrovamento archeologico che rischia di rallentare l’intervento in corso. Per quanto riguarda invece la casa di comunità di Narni, si tratta dell’intervento che desta maggiore preoccupazione, anche se negli ultimi due mesi si è avuta un’accelerazione in merito al cantiere. Un altro intervento in cui l’Usl 2 è in difficoltà, ma su cui ora si sta velocizzando sui lavori, è l’ospedale di comunità di Montefalco». L’assessora Meloni, intervenendo in Commissione, ha detto: «Dobbiamo monitorare con attenzione gli interventi dove attualmente registriamo dei ‘semafori’ gialli e rossi, anche se a garanzia del Pnrr sono stati inseriti degli interventi in overbooking in modo da mettere in sicurezza i fondi. Siamo partiti con la telemedicina e abbiamo provato a costruire un ecosistema digitale del sistema sanitario regionale, questa è la parte che risulta più avanti. Il 3 ottobre scorso è stato costituito un nucleo di verifica regionale, tra la direzione Sanità e la direzione Pnrr che farà un controllo degli standard e dei servizi delle case della comunità, quale verifica preliminare».

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