di M.R.
Promuovere formalmente, nei confronti della Regione Umbria, un’interlocuzione istituzionale finalizzata alla revisione della Legge Regionale n. 2/2015, che disciplina sagre e feste popolari. Questa la principale richiesta avanzata alla giunta comunale di Terni, tramite atto di indirizzo approvato all’unanimità dalla Seconda commissione (presieduta da Marina Severoni di Ap), che passerà presto al vaglio dell’intero consiglio. Della stesura del documento si è occupato il capogruppo di Fratelli d’Italia Roberto Pastura.
L’obiettivo, è specificato nel documento, redatto a seguito di numerose audizioni di soggetti promotori e organizzatori di eventi, è quello di rafforzare la chiarezza applicativa della legge regionale, riducendo i margini di disomogeneità tra territori. L’auspicio è che dal confronto tra istituzioni derivi la definizione di standard operativi minimi omogenei, applicabili a tutti i Comuni del territorio regionale; l’introduzione di un sistema di classificazione tipologica delle manifestazioni, per dimensione, affluenza, identità territoriale e impatto economico-sociale.
La Seconda commissione chiede, in particolare, la definizione di parametri quantitativi più puntuali e verificabili relativi a: utilizzo di prodotti locali; caratteristiche dell’offerta gastronomica; obblighi di trasparenza e tracciabilità; sistemi di controllo e vigilanza. Nell’atto non mancano inoltre il richiamo all’equilibrio tra manifestazioni temporanee e attività economiche in sede fissa e quello alla valorizzazione delle sagre autentiche come strumenti di promozione territoriale integrata e sviluppo locale.
