di Noemi Matteucci
Vent’anni di musica a cappella per una grande prima serata di stagione: Visioninmusica 2016 ha aperto i battenti lo scorso giovedì, replicando con successo l’alzata di sipario iniziale con una grande band del panorama musicale italiano. I Neri Per Caso si sono prestati egregiamente all’occasione, proponendo un ritmatissimo e riarrangiatissimo repertorio di brani storici e inediti.
Brani inediti e storici In un’ora e trenta di musica, il gruppo di vocalist campani ha spaziato da Englishman in New York di Sting a Centro di gravità permanente di Battiato, passando per i brani con cui hanno portato il genere a cappella in Italia, come Donne di Zucchero Fornaciari e Le ragazze, canzone che ne decretò il successo in quel Sanremo del 1995. Senza dimenticare di dedicare un tributo a Pino Daniele, con Je so’ pazzo, e di passare per jazz e ritmi caraibici, con But not for me di George Gershwin e La vida es un carnaval di Chelia Cruz.
Evoluzione e NPC 2.0 Una serata in musica durante la quale i Neri Per Caso, coinvolgendo il pubblico in un concerto-show fatto di momenti divertenti e appassionanti, hanno raccontato in musica la loro carriera e presentato il nuovo album NPC 2.0. «Celebra i nostri 20 anni di attività – ha spiegato Mario Crescenzo – e anche l’evoluzione di una band nata nel lontano 1989, giusto nel momento in cui Daniele (Blaquier, il più giovane e nuovo arrivato della band, che ha sostituito lo storico Diego Caravano, n.d.r.) stava nascendo».
Musica a cappella e pubblico Con la loro schietta naturalezza e la loro innegabile capacità artistica, i Neri Per Caso hanno saputo tenere viva l’attenzione del pubblico, carico e caldo, ricco di fan di ogni età, di nostalgici dei Novanta e di amanti del genere a cappella e della buona musica. A chi si chiede «Ma esistono ancora?» i musicisti rispondono con un’intensa e sempreverde capacità di arrivare con semplicità e sorriso dritti al pubblico, con un’immutata precisione ritmica, offrendo, anche dopo vent’anni di carriera, uno spettacolo senza pari e confermandosi senza dubbio alcuno i re assoluti della musica a cappella in Italia.
