di Ma. Gi. Pen.
La Provincia di Terni si prepara al rinnovo del consiglio. L’appuntamento elettorale è fissato per il 29 settembre presso la sala consigliare della Provincia di Terni. Ciò che si può prevedere ad oggi è un cambio di equilibri all’interno della massima assise provinciale, a spostarli? Alternativa Popolare, il partito del sindaco di Terni Stefano Bandecchi. Lo scenario più probabile che si potrebbe profilare, ci permette di ‘prevederlo’ il sistema del ‘voto ponderato’, è che la presidente di Palazzo Bazzani, Laura Pernazza, si trovi a fare i conti con la cosiddetta ‘anatra zoppa’: governare con una maggioranza di consiglieri non del suo schieramento.
Elezioni consiglio provinciale Terni Dunque, facciamo chiarezza. Il 29 settembre si voteranno i membri del consiglio provinciale. Gli elettori sono i sindaci e i consiglieri
comunali in carica nei Comuni compresi nel territorio provinciale di Terni. Il mandato della presidente di Palazzo Bazzani, Laura Pernazza, durerà invece altri due anni, fino al 2025. Con il ‘voto ponderato’ ad oggi possiamo già fare delle ipotesi. Quello che è certo è che, come detto, Alternativa popolare sposterà gli equilibri perché a ‘pesare di più’ sulla composizione del consiglio provinciale sono i comuni più ‘grandi’, quindi Terni in primo luogo, governata appunto dal partito di Bandecchi. Ad oggi si può ipotizzare dunque che il centrosinistra eleggerà tre consiglieri, che Alternativa popolare ‘correrà’ da solo e che eleggerà tre o quattro consiglieri, stesso discorso per il centrodestra che avrà tre o quattro consiglieri. Il partito gialloblù quindi potrebbe avere persino più scranni della compagine dell’attuale presidente di Palazzo Bazzani, e anche se ne avesse uno di meno, i consiglieri di centrosinistra e di Ap sarebbero comunque di più di quelli di centrodestra: ‘anatra zoppa’.
Le liste La presentazione delle liste invece è fissata per l’8 e il 9 settembre. Vediamo cosa dice il decreto del presidente: «Sono eleggibili a consiglieri provinciali i sindaci ed i consiglieri comunali in carica; l’elezione del Consiglio provinciale avviene con voto diretto, libero e segreto attribuito a liste composte da un numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere (dieci) e non inferiore alla metà degli stessi (cinque). Nelle liste nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore al 60 per cento del numero dei candidati, con arrotondamento all’unità superiore qualora il numero dei candidati del sesso meno rappresentato contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi. Le liste dei candidati al Consiglio devono essere sottoscritte da almeno il 5% del corpo elettorale, risultante dalla lista generale degli aventi diritto al voto approvata e pubblicata sul sito della Provincia entro 30 giorni dalla data delle votazioni. L’elettore può esprimere un voto di preferenza per un candidato compreso nella lista. Il voto è ponderato, ai sensi dei commi 32, 33 e 34 dell’art. 1 della Legge n. 56/2014, in base alle dimensioni degli Enti cui appartengono gli amministratori votanti».
