di Marta Rosati

«Mi sembra tutto così surreale». Questo il commento di un ‘addetto ai lavori’ della coalizione di Centrodestra, mentre i candidati sindaco di Terni, Stefano Bandecchi e Orlando Masselli, come fossero due novelli sposi, sono al taglio della torta che celebra il ‘Faccia a Faccia’ appena concluso, ovvero il confronto televisivo promosso da Umbria+Trt, condotto da Gianluca Nasi, con la collaborazione dei giornalisti Claudio Mariani e Francesco Petrelli,trasmesso martedì sera sul canale 15.

Campagna elettorale surreale L’espressione riassume benissimo una sensazione diffusa in città, con l’ombra del sindaco uscente di centrodestra, non ricandidato, Leonardo Latini, che aleggia sullo sfondo in modo piuttosto anomalo. Accolto ad ogni buona occasione da applausi scroscianti da parte degli alleati di centrodestra che gli hanno negato l’opportunità di un secondo mandato, è definito dallo sfidante di Masselli, il leader di Alternativa popolare Stefano Bandecchi, «un uomo di spessore che sarà collaborativo». Il diretto interessato (l’avvocato Latini), forse anche per interessi personali, non si sottrae alla partecipazione a iniziative dei suoi franchi tiratori neanche quando sono improvvisate, ma nemmeno prende pubblicamente le distanze dal patron della Ternana, che si propone ossessivamente come il Berlusconi della Conca arrivato da Livorno e tenta di ‘ipnotizzare’ i Forzisti (che hanno facilitato il suo ‘ingresso’ a Terni), rivendicando una scoperta vicinanza alla Cgil: «Il mio carro è grande, troverete tutti casa nel mio partito, non lascio nessuno a piedi».

Bandecchi-Masselli Della serie ‘se non riesci a convincerli, confondili’. Certo la suggestione della nuova Democrazia cristiana non lascia tutti indifferenti e poi Bandecchi col suo modo di fare, esuberante, istrionico e ammiccante, probabilmente ‘buca lo schermo’ più di quanto non sappia fare il suo sfidante che, nella sua compostezza rassicurante, difficilmente eccede; risponde alle provocazioni con garbo e va oltre le righe solo di rado, senza utilizzare parolacce. Una invece Bandecchi se la lascia scappare, nell’ambito di quella che pare una minaccia: «Da martedì non ho più la campagna elettorale Masselli, so’ cazzi».

La contesa Masselli, per convincere gli elettori a voltarlo, punta tutto sulla capacità di amministrare l’ente pubblico «che è ben diverso dalla gestione, certamente vincente di Bandecchi (visto che è ricco), delle sue imprese». Il messaggio insomma è quello lanciato dalla governatrice umbra Donatella Tesei che martedì è giunta a Terni per tirare la volata all’esponente di Fratelli d’Italia, forte di un’accelerazione sull’Accordo di programma Ast, nonché il nuovo approccio del governo alla vertenza Treofan: ‘In politica non ci si improvvisa’. Masselli dunque si sente in vantaggio perché conosce la macchina comunale, dirigenti, funzionari coi quali ha già collaborato e insieme ai quali ha conseguito i risultati elencati nel corso della conferenza stampa. Ma Bandecchi rifiuta l’impostazione e alza i toni: «Questo ragionamento è demenziale. Tanto valeva consegnare la città a Kenny allora: il centrosinistra sì che ha governato per decenni e sa gestire». E via con i messaggi trasversali. «Demenziale dici? Allora ti do materiale io – replica Masselli che la butta in caciara con una battuta -: noi porteremo il mare a Terni e faremo il porto».

Faccia a faccia Il pubblico in studio si scalda: risate, sfottò, applausi; batte le mani con sarcasmo persino Bandecchi che ancora una volta non perde occasione per dire: «Mi prendo Terni perché il prossimo sindaco sarò io e sono già avanti di 12 punti, poi mi prendo la Regione e poi Roma». Alternativa popolare insomma, proprio in Umbria, ha trovato terreno fertile per seminare grandi ambizioni. Coltivazione e fioritura sono tutte da verificare. Masselli, che di agricoltura se ne intende, ed è figlio della città di San Valentino, sa che il terreno richiede amore. Ma di amore si parla anche quando si fa riferimento all’iniziale idillio tra l’amministrazione e il patron della Ternana, fatto cittadino onorario; e spiegare come tante cose abbiano preso una piega strana non è mai banale. Così, un certo smarrimento nell’elettorato resta; i candidati hanno ancora pochi giorni per mostrare i muscoli. A proposito: Masselli si è fatto fotografare nel gesto atletico della scala mobile sulle mani, Bandecchi ha rivelato di aver perso 7 chili con ‘l’aperidieta’: «Sei lì col piattino, la gente ti parla, sputa nel piatto e non mangi più». ‘Chi di sputo ferisce, con lo sputo dimagrisce’. Ma nulla ferma la sua sicurezza: «Io sono il migliore» dice col suo sorriso da furbo. E allora, che vinca il più votato al ballottaggio. Urne aperte domenica 28 (7-23) e lunedì 29 maggio (7-15).

Torta elettorale del faccia a faccia televisivo che precede il turno di ballottaggio tra i due candidati sindaco di Terni