di Noemi Matteucci

La data ternana del tour Un vento senza nome era quella ‘zero’ ed è arrivata dopo una settimana abbondante di permanenza di Irene Grandi negli studi del Centro Multimediale della città umbra, dove la cantante ha lavorato con la sua band per mettere a punto gli ultimi dettagli della serie di concerti che la porteranno in giro per l’Italia fino al 25 maggio.

Irene Grandi L’atmosfera era quella di una sala densa, da oltre quattrocento spettatori. L’energia di Irene Grandi, invece, era quella che da sempre la contraddistingue, quella della rocker bella e dannata, dalla grande presenza scenica, dalla voce potente e dalla carica inesauribile.
Il viaggio musicale che l’artista offre al pubblico, nel tour che girerà per i teatri, è lungo e parte dalla fine della sua carriera per arrivare all’inizio. E sì che di strada ne ha fatta, la Grandi, da quando nel 1994 fu lanciata nel mondo della musica italiana con il primo disco in cui, già all’epoca, grandi nomi la affiancarono.

Presente e passato La rocker fiorentina entra sul palco nel buio completo, aprendo la serata con i brani A memoria e Settimo cielo, direttamente dall’ultimo album Un vento senza nome, uscito lo scorso febbraio, dopo la partecipazione della cantante a Sanremo 2015. Arriva poi una delle hit storiche, Prima di partire per un lungo viaggio, che porta tutta la platea ad entrare nel vivo delle emozioni del concerto. Ancora ritorno al presente con un altro brano del nuovo album, Cuore bianco, per poi rituffarsi nel passato e nella sensualità di Come tu mi vuoi e nel brio di In vacanza da una vita, titolo del brano che portò Irene Grandi ad affermarsi definitivamente nel mondo della musica italiana.

Sanremo 2015 Si passa nuovamente al 2015 con l’amore sofferto del singolo Se perdo te,quindi direttamente a Un vento senza nome, presentata a Sanremo 2015 e che dà il titolo al nuovo album e al tour della Grandi. «È una canzone a cui tengo molto e che mi sento cucita addosso – sottolinea la rocker dopo l’esecuzione del pezzo-. Segna il mio ritorno musicale dopo cinque anni ed è molto diversa dallo stile che mi ha sempre contraddistinto, voglio regalarvela –continua rivolgendosi al pubblico- sperando che vi arrivino tutte le mie emozioni».

Esercizi di stile Si continua con Casomai e La cometa di Halley e poi entrano un megaschermo e una poltrona, che fanno da cornice a una serie di esercizi di stile, chiusi dalle sonorità napoletane del brano Roba bella.

Hit e bis Il pubblico si lascia completamente andare con tre dei brani più famosi di sempre nella carriera di Irene Grandi, Alle porte del sogno, La tua ragazza sempre e Bum Bum. La conclusione della serata arriva con tre successi indimenticabili: un tributo a Pino Daniele, con Se mi vuoi, brano dello scomparso artista napoletano con cui la Grandi duettò nel 1995 anche per un tour a due, Bruci la città, durante la quale alcune fan si alzano in piedi e si scatenano, per finire con la rock-romantica Lasciala andare, uscita nel 2005 e brano di lancio dell’album Indelebile.
La voce della rocker, durante la serata, è perfettamente in linea con quanto ci si attenderebbe da un’artista ‘collaudata’ come la Grandi, è precisa, non tradisce e trasmette la carica giusta in tutti i brani. E lascia comprendere perfettamente perché, dopo tanti anni di carriera, la cantante fiorentina è ancora così apprezzata dal grande pubblico.

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