di Marco Torricelli
Il candidato sconfitto vuole far sentire il proprio fiato sul collo al sindaco. Paolo Crescimbeni incalza Leopoldo Di Girolamo e sembra quasi volergli dettare l’agenda politica.
I temi Crescimbeni manda a dire a Di Girolamo che «i primi giorni della prossima settimana rimetteremo le indicazioni delle priorità della nostra agenda politica dei prossimi 100 e 200 giorni. Ma già da oggi si configurano delle urgenze assolute in ordine alle quali non possiamo attendere neppure un giorno per richiedere l’azione più risoluta da parte del Comune di Terni. Anche un giorno di ritardo può essere determinante.
Isrim La proprietà, dell’istituto, dice Crescimbeni,« è di Comune, Provincia è Regione (Sviluppumbria): sono in ballo tanti posti di lavoro di tecnici e ricercatori qualificati, il Comune di Terni deve sviluppare la propria azione perché l’ente non chiuda definitivamente i battenti alla fine del mese. Tra le ipotesi in esame c’e anche quella di affitto di azienda e non è escluso che il soggetto interessato già sia stato individuato. Si adotti, altrimenti, ogni altra soluzione utile allo scopo di salvare posti di lavoro e professionalità. E’ la prima azione che il Comune e chiamato a compiere sul fronte della difesa del lavoro e della ricerca; non si può perdere già la prima battaglia.
Consigli comunali operativi II primo ed il successivo consiglio comunale, insiste il candidato sconfitto, «abbiano luogo, previe opportune intese, all’interno di Ast e Polo chimico, per sottolineare la grande importanza che il Comune e tutta la cittadinanza attribuiscono ai siti siderurgici e chimici di Terni, strategici a livello nazionale ed europeo».
Incenerimenti dei rifiuti II Comune, incalza Crescimbeni, «si era impegnato non solo ad impedire ogni implementazione ma anche ad adoperarsi per la delocalizzazione dell’incenerimento e per l’opzione zero. II giorno dopo le elezioni non si puo tradire la parola data alia città. Per queste priorita, come altre che sottolineerò quanto prima, non ci sono spazi né margini di discussione, in quanto esse rappresentano delle problematiche di tutto il territorio ed il Comune deve essere il più autentico interprete per trovare ad esse la migliore soluzione».


