Non sarà stato un tutto esaurito, ma poco conta, quando trecentocinquanta persone cantano e ballano come fossero il doppio. Così, con Visioninmusica, gli eventi valentiniani 2015 hanno chiuso letteralmente in bellezza: da tempo, a Terni, si cercano artisti freschi e coinvolgenti come quelli che martedì 3 marzo hanno fatto saltare sulla sedia il pubblico al Centro Multimediale. Un tuffo nel passato con punk e rockabilly, generi ancorati solo anagraficamente agli anni ’50 e ’80 ma che, quando riproposti a dovere, sanno davvero stupire.

FOTOGALLERY

Punk Con un programma insolito rispetto ai nomi più ‘soft’ normalmente proposti nella rassegna ternana, l’apertura è affidata ai The Dash, gruppo spalla del trio, che accompagna i tre fratelli inglesi in tutto il tour europeo. Il loro punk rock è un genere che mette alla prova il pubblico storico di Visioninmusica, che tuttavia sembra apprezzare la scarica di adrenalina iniziale arrivata dai lontani anni ‘80: non solo decibel, energia e frastuono, ma anche intrattenimento ad hoc e grande virtuosismo degli artisti, che suonano con massima precisione chitarre, basso e, soprattutto, batteria.

Kitty, Daisy & Lewis Poi, cambio palco, ed entrano loro, Kitty, Daisy & Lewis Durham, le star della main band, ed è tutta un’altra musica. Se nomi come Chris Martin, Bryan Adams e Amy Winehouse hanno detto che vale la pena ascoltarli, un motivo ci sarà. I tre fratelli, giovanissimi, tutti meno di trent’anni, hanno una grande presenza scenica e si presentano, come da copione, in abiti vintage: catsuit glitterate per Daisy e Kitty, abito beige e acconciatura da pettine e brillantina per Lewis. Il ritmo è costante, cadenzato, riporta subito ai lontani anni ’50, mentre le loro voci grintose e la varietà di strumenti a cui si alternano (chitarra, tastiera, armonica, batteria) danno al concerto quella freschezza necessaria a rendere i pezzi incredibilmente attuali.

The Third I tre partono subito con grande verve proponendo brani tratti dall’album The Third, uscito poco più di un mese fa, con cui sono in tour europeo per oltre venti date. Uno dei primi è Feeling Of Wonder, che nel disco vede il featuring con il celebre Mick Jones dei The Clash, arriva poi il singolo di lancio dell’album Baby Bye Bye, quello successivo e più recente No Action e altri frizzanti come Whenever You See Me, It Ain’t Your Business e Whiskey. Si passa quindi a grandi successi precedenti come Messing With My Life e I’m So Sorry, per poi chiudere con la ritmatissima Going Up The Country, che ha portato al gruppo un più vasto consenso del pubblico nel secondo album Kitty, Daisy & Lewis.

Talento a tutto tondo Nulla da eccepire sulle esibizioni, studiate e composte per creare il massimo effetto musicale e scenografico. Belli i talenti del trio, un vero fenomeno da palcoscenico che colpisce l’audience con vocalità perfettamente adeguate al rockabilly, con sapiente esecuzioni di chitarra, piano e batteria. Entusiasmante la tromba del giamaicano Eddie “Tan Tan” Thornton, che interviene in I’m So Sorry e in altri brani centrali del concerto, scaldando ulteriormente l’atmosfera. Coinvolgenti le note dell’armonica, che l’instancabile Kitty suona a lungo nel pezzo del bis, prima di salutare la sala. Fatta di un pubblico attento che apprezza incredibilmente anche mamma e papà Durham, rispettivamente alla chitarra e contrabbasso, e che si scatena anche ai lati della sala, alzandosi per ballare (anche lo swing) su tutti i brani.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.