Sinead 'O Connor regina di TerniOn

di Francesca Mancosu e MariAlessia Manti

«Il contratto c’è, il colpaccio l’abbiamo fatto». Con queste parole Fabrizio Fabi, della Eventi srl, conferma quella che fino a ieri era solo un’ipotesi o, secondo molti, una bufala: sul palco della prossima TerniOn, in programma dal 19 al 21 settembre ci sarà la cantante irlandese Sinead O’ Connor. Indimenticabile interprete di ‘Nothing compares to you’, ormai 47enne, che dopo anni di silenzio torna con un nuovo album che la porterà in tournée in tutta Europa. E che farà tappa a Terni il 20 settembre.

Londra chiama Terni Una ‘sorpresa’ possibile grazie alla tenacia della Eventi srl, che organizzerà la quinta edizione della notte bianca ternana insieme alla Bipede booking and production e al comune di Terni. «La sua agenzia, di stanza a Londra, è la stessa che ci ha consentito di portare a Terni Boy George e Sarah Jane Morris negli anni passati; quindi dobbiamo dire grazie a loro per questo regalo», racconta ancora Fabi.

Sinead, il boss ‘I’m Not Bossy, I’m the Boss’ è il titolo dell’ultima fatica della ‘O Connor,  in uscita il 26 agosto. Una copertina che vale più di mille parole: dimagrita, truccata, con i capelli lunghi, fasciata in un completo di pelle e con una chitarra elettrica al collo, a simboleggiare il suo cambiamento di ragazza che, come canta nel singolo di lancio ‘Take me to the church’, ‘non vuole più essere quella ragazza che canta canzoni d’amore, e non vuole più piangere’. Una frase che è un manifesto di una nuova vita.

Il ritorno ‘How about I be me (And you be you)?’ aveva segnato il ritorno, nel 2012, dopo 5 anni di una delle grandi protagonisti del rock femminile a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, nonché una delle più carismatiche figure dei nostri tempi. Sinead O’Connor, con il suo straordinario talento, come cantante e artista aggressiva, romantica, idealista e disperata, ha rotto il silenzio con un bellissimo nuovo album, riscoprendo le sue profonde radici irlandesi e l’immediatezza del rock dei primi anni della sua carriera, dopo una serie di collaborazioni  importanti: da Peter Gabriel ai Massive Attack.

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