«Attendiamo, entro e non oltre i prossimi 10 giorni, di avere la vostra disponibilità a sostenere i costi per le pulizie straordinarie del quartiere di Prisciano attraverso il gestore Asm, già in possesso di tutte le autorizzazioni». Questo in sostanza l’ultimatum inviato dal sindaco di Terni ad Arvedi lo scorso 27 agosto. Stefano Bandecchi chiede che il sito siderurgico contribuisca alle spese che servono per spazzare le strade adiacenti allo stabilimento e per pulire le calatoie dell’acqua, tutto ciò per ridurre il fenomeno delle polveri a Prisciano. 

Ultimatum di Bandecchi ad Arvedi La lettera è datata 27 agosto, il Comune di Terni, con una nota, ne riporta la sintesi: «In relazione alla vostra nota, e relativa alle diffide del sindaco trasmesse in data 21 luglio 2025 e 23 luglio 2025  conseguentemente agli episodi ricorrenti di dispersione di polveri che interessano il quartiere di Prisciano, anche in considerazione del periodo di ferie estive che ha interessato i Vs. tecnici, si ritiene di poter prevedere una ragionevole ulteriore tempistica per dare seguito a quanto richiesto in ordine alla necessità di provvedere ad operazioni di intensificazione dello spazzamento delle aree esterne allo stabilimento, con particolare riferimento alle pertinenze stradali del quartiere di Prisciano e alla pulizia periodica delle caditoie di confluenza delle acque meteoriche.
Non si ritiene che le argomentazioni tecniche, relative alle difficoltà operative ed amministrative di provvedere a tali operazioni con propri mezzi da parte di Ast, possano costituire un limite insormontabile, considerato che Asm Terni Spa, in qualità di gestore del servizio pubblico di raccolta rifiuti e spazzamento stradale, già effettua tali attività di pulizia stradale, che possono sicuramente essere intensificate a fronte di una richiesta da parte di codesta società. Ci attendiamo quindi, entro e non oltre i prossimi 10 giorni, di avere la vostra disponibilità a sostenere i costi per le pulizie straordinarie del quartiere di Prisciano attraverso il gestore Asm, già in possesso di tutte le autorizzazioni. In particolare si dovranno prevedere pulizie settimanali accurate delle strade e almeno con cadenza mensile delle caditoie delle pertinenze (pubbliche e private) confinanti con lo stabilimento e delle superfici accessibili di tetti e coperture. In caso contrario, l’autorità comunale, che deve provvedere a garantire standard uniformi di pulizia stradale e contenimento delle polveri uniformemente su tutto il territorio comunale, dovrà attivarsi direttamente prevedendo il recupero dei costi, ovvero – ove ciò non risulti possibile – richiedere alle autorità competenti Regione e Ministero, le conseguenti misure limitative dell’attività produttiva».

 

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