
di Filippo Andrea Rossi
Due bandi per garantire attrattività e permanenza sul territorio Ternano-Narnese-Amerino. Al via con l’attività 2020 del Gruppo di Azione Locale Ternano a favore della crescita dell’Umbria del Sud. Cos’è propriamente il GAL Ternano? È un’associazione che comprende tanto enti pubblici – tutti i venti comuni del territorio da Ferentillo a Baschi – quanto soggetti di natura privata (lista aggiornata qui). Sin dal 2000 gestisce, di sette anni in sette anni, le risorse messe a disposizione dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale secondo una strategia dal basso verso l’alto. Il gruppo ascolta infatti le proposte progettuali di potenziali attori di sviluppo e, dopo aver armonizzato quest’ultime con le misure previste dal Piano di Sviluppo Rurale per l’Umbria, esprime un piano di azione locale mirato sugli obiettivi indicati dagli stessi eventuali beneficiari.
Prime misure dell’anno La prima, in scadenza il 28 febbraio, riguarda la riqualificazione del patrimonio storico o paesaggistico a fini turistico-didattici. Il bando, alla seconda edizione, è rivolto agli enti pubblici, e riguarda l’accesso a un cofinanziamento fino all’80% della spesa. Il secondo bando, in uscita a breve, si riferirà invece sia allo sviluppo delle filiere locali che alla valorizzazione del patrimonio immateriale. Riguarderà infatti comuni ed aziende agricole ed aiuterà i primi a promuovere i prodotti dei secondi tramite manifestazioni fieristiche. Una formula che combina due punti di forza specifici del contesto territoriale: non a caso è una misura che è stata attivata per la prima volta a livello nazionale proprio dal GAL Ternano.
Risultati e previsioni «Molto buona la risposta», spiega Paolo Pennazzi, direttore del GAL Ternano . La citata misura sul ripristino dei beni culturali e naturalistici, ad esempio, ha ricevuto nella prima edizione 19 domande su 20 comuni. Spetta al comune di Giove la proposta più ambiziosa: la rifunzionalizzazione del complesso medievale dell’ex Chiesa di San Giovanni Battista in Centro d’Incontro Polivalente, inaugurato nell’ottobre del 2019. «È vero anche – nota ancora il direttore – che il bando precedente prevedeva un sostegno al 100% e che l’imposizione da parte della Regione di una soglia più bassa rischia stavolta di scoraggiare la partecipazione di comuni molto piccoli con scarsa liquidità di cassa». Farà da contrappeso la maggiore flessibilità consentita dalla nuova legge di bilancio, ora che si parla di superamento del cosiddetto Patto di Stabilità? Presto per dirlo.
In presa diretta Non sorprenderà, frattanto, che gran parte delle azioni intraprese riguardino proprio turismo e vivibilità. Se è vero infatti che l’Umbria deve molto del suo fascino turistico ai suoi suggestivi “luoghi del silenzio” (come li definisce un famoso blog), è vero anche che i dati continuano a confermare per i piccoli e piccolissimi centri storici il rischio di uno spopolamento repentino e totale. Turismo e vivibilità faticano ad integrarsi in una spirale virtuosa: il luogo del silenzio corre pertanto il rischio di diventare sempre più luogo del deserto. Per questa ragione, è di fondamentale importanza che le amministrazioni locali vengano incoraggiate ad approfittare delle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.
Le difficoltà L’impresa non è scontata come può sembrare, soprattutto per i molti comuni sotto i tremila abitanti dell’area del Ternano-Narnese-Amerino. Difficoltà tecniche, carenze di personale e ristrettezze finanziarie impediscono di intraprendere anche minimi progetti di promozione. Irragionevole dunque attendersi che le aree rurali più deboli esprimano autonomamente una strategia di potenziamento dell’accesso ai servizi pubblici e, allo stesso tempo, un’offerta turistica sostenibile. Ecco il motivo per cui, fintanto che l’Umbria del Sud rimane in attesa di una risposta sul piano politico regionale (recente, ad esempio, la proposta pentastellata di un reddito di residenza), l’attività di mediazione ed accompagnamento del Gruppo di Azione Locale Ternano rappresenta un tampone essenziale contro l’abbandono, nonché un punto d’orgoglio per tutti i suoi soci, per il Consiglio di amministrazione e per il presidente Albano Agabiti.
Articolo realizzato nell’ambito del Progetto FISE- Europe Direct Terni – Comune di Terni –Dip. di Scienze Politiche dell’Università di Perugia, con il cofinanziamento della Commissione Europea

