A seguito dell’aggressione avvenuta giovedì sera in un campo sportivo di Arrone, dove una bambina di quattro anni è stata aggredita da un lupo, venerdì si è riunita una task force per coordinare le operazioni di cattura dell’animale. Nel frattempo, diverse associazioni hanno espresso la propria posizione sulla vicenda.
Tra le prime a intervenire c’è la Guardia nazionale ambientale che, attraverso Niccolò Francesconi, dirigente generale del settore fondamentale, ribadisce che «la tutela dei cittadini, dei bambini e della sicurezza collettiva viene prima di tutto». L’associazione chiede inoltre chiarimenti sull’accaduto, puntando il dito contro l’amministrazione: «Nel caso in cui l’animale fosse già stato avvistato, è doveroso chiedersi se la popolazione sia stata informata o messa nelle condizioni di prestare attenzione». Poi aggiunge: «Sono stati effettuati tutti gli accertamenti da parte degli organi competenti per verificare se si tratti realmente di un lupo al cento per cento? – e, infine – Chiediamo che venga fatta piena chiarezza su quanto accaduto, affinché la sicurezza dei bambini e dei cittadini sia sempre garantita. Se un lupo può rappresentare un pericolo per la popolazione, è giusto che venga catturato e trasferito in un altro luogo».
Di diverso tenore la posizione di Arci caccia Terni e Arci pesca Fisa Terni, che hanno manifestato la piena disponibilità a mettere a disposizione le proprie guardie volontarie per eventuali servizi di vigilanza e supporto sul territorio, contribuendo alle attività di avvistamento, monitoraggio e cattura dell’animale. Le due associazioni «ritengono doveroso offrire il proprio contributo per garantire la sicurezza dei cittadini e favorire un monitoraggio più generale della presenza del lupo nel territorio ternano».
