«Avete cominciato voi, poi non piangete se arrivo sino in fondo». Questo il primo commento via social del sindaco di Terni Stefano Bandecchi dopo il ritrovamento, sabato notte, di un fantoccio con il suo volto appeso a testa in giù davanti a Palazzo Spada. A fare la macabra scoperta due assessori che hanno allertato le forze dell’ordine. L’inquietante sagoma riportava anche un messaggio: «Vuoto come un cesso non ti sai organizzare, vigliacco, represso incominci a picchiare».
Il commento del sindaco Domenica mattina Bandecchi affida il suo commento a un video sui social: «Bella ca***ta che avete fatto ieri sera voi di sinistra. Avete appeso il pupazzetto a testa in giù, avete scatenato la Digos, vi siete tirati addosso le ire di mezzo mondo. Mi avete fatto inc****re, perché da ora in avanti chiunque mi dica che è di sinistra rischia tutti i giorni. Siete rimasti al periodo fascista. E mi meraviglio di alcuni sindaci e di alcune istituzioni che stavano anche alla sfilata di ieri e che hanno prodotto quello che è successo stanotte. Ora, vedete, siete quattro rincoglioniti: avete fatto inc*****e tutto il mondo, ora vi danno la caccia, vi beccheranno e avete fatto una figura di m***a. Della vostra solidarietà, ve lo dico sin da ora, me ne sbatto perché siete degli ipocriti. Siete dei sinistri, nel cervello c’avete la m***a. E qui ci siamo detti tutto».
Reazioni Nei confronti del sindaco Bandecchi, la presidente Sara Francescangeli, parla di un’«escalation di violenza preoccupante, di cui sono responsabili in molti tra quelli che hanno manifestato stamane (sabato mattina ndr)». Il riferimento della presidente è al corteo di oltre mille persone che, sabato mattina, è partito da piazza della Repubblica fino a piazza Tacito chiedendo a gran voce le dimissioni del primo cittadino dopo le sue ultime esternazioni su Gaza. «Impietrita» invece l’assessora Viviana Altamura che scrive: «Vogliamo salvare il mondo e poi facciamo accadere tali aberrazioni in casa nostra. Vogliamo fermare i conflitti e non ci impegniamo nemmeno un briciolo per evitare quelli che ci sono vicino». La consigliera di Alternativa popolare, Maria Elena Gambini, aggiunge: «Questa non è protesta, è solo odio travestito da politica. Chi trasforma il dissenso in violenza perde ogni ragione e ogni credibilità». Si accoda anche il capogruppo di maggioranza Guido Verdecchia: «Assistere a una tale rappresentazione di violenza è un segnale preoccupante per la nostra comunità. Quando il dissenso prende la forma di un’impiccagione a testa in giù, si oltrepassa un limite pericoloso».
Gli organizzatori della manifestazione «Oltre 1500 persone sono scese in piazza, ieri, per difendere la dignità di Terni e dei ternani, offesi e umiliati dal turpiloquio e dalla violenza, fisica e verbale, di un sindaco che interpreta il suo ruolo istituzionale senza disciplina e onore e che calpesta i valori e le forme della convivenza civile e democrazia. Oggi, non possiamo che esprimere il nostro profondo rammarico – aggiungono – per il fatto che ancora una volta il sindaco abbia colto l’occasione per non smentirsi. Accusarci di essere gli autori di un gesto vile che mesta nel torbido, che non appartiene alla nostra postura civile e pacifica e che, anzi, condanniamo con forza, non solo è grave, ma conferma tutte le ragioni della manifestazione di ieri. Nella certezza che le autorità faranno chiarezza sull’episodio, ci riserviamo di valutare nei prossimi giorni se ricorrere nelle sedi opportune rispetto alle dichiarazioni odierne del sindaco. Nelle prossime settimane continueremo a mobilitarci».
«Mi dissocio» La consigliera regionale Maria Grazia Proietti (Pd) condannando la violenza del gesto aggiunge: «Ricordo però che questo clima in città va rasserenato, prendendosi ognuno le sue responsabilità. Il sindaco Bandecchi non poteva pronunciare quelle parole sui bambini palestinesi, chieda scusa per quelle, così come io già condanno chi ha fatto una brutta immagine del sindaco, io mi dissocio». La deputata del M5s Emma Pavanelli chiede invece che «siano immediatamente rese pubbliche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, per individuare i veri responsabili e fugare ogni dubbio. Un atto inaccettabile, estraneo alla cultura democratica e civile della nostra città, che non ha nulla a che vedere con la grande e pacifica mobilitazione di sabato».
«Clima d’odio non fa bene a Terni» Per la vicesegretaria della Lega Umbria, Valeria Alessandrini, a Terni stanno aumentando i «gesti di violenza e le parole cariche d’odio. Condanniamo con fermezza il gesto vile e inaccettabile ed esprimiamo la nostra solidarietà a Stefano Bandecchi. Allo stesso tempo riteniamo che tutti, amministratori compresi, debbano contribuire a stemperare il clima con parole e atteggiamenti improntati al rispetto reciproco». A prendere le distanze dal gesto anche il segretario provinciale di Azione, Michele Pennoni, che scrive: «Qualsiasi forma di violenza, sia essa fisica o verbale, ogni atto di vandalismo o di minaccia, e ogni condotta che trascenda il legittimo esercizio della libertà di espressione per degenerare in illegalità e sopraffazione è contraria ai principi democratici e a quelli del nostro partito».
