agenzia delle dogane
Una sede dell'Agenzia

Mercoledì in Commissione Finanze, durante il question time, si è tornato a parlare dell’unificazione degli uffici delle Dogane e monopoli in Umbria. A riportare sul tavolo l’argomento è un’interrogazione presentata dai deputati forzisti Raffaele Nevi e Vito De Palma e alla quale ha risposto la sottosegretaria per l’Economia e le finanze Lucia Albano. «L’iter amministrativo condotto dall’Agenzia – ha spiegato – si configura come coerente sia con il Regolamento di amministrazione, sia con il modello di ‘pesatura’ e ‘graduazione’ che fonda il proprio percorso istruttorio su principi di massima oggettività».

Dogane e monopoli Come ricordato durante la presentazione dell’interrogazione, la riforma della struttura territoriale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha previsto, in Umbria, la riduzione dei tre uffici dirigenziali ad oggi operanti, in «un solo ufficio Adm in capo a un dirigente di seconda fascia di terzo livello, che dovrebbe svolgere il lavoro precedentemente svolto da tre uffici dirigenziali». I deputati di Forza Italia dunque hanno chiesto «al ministro se non ritenga opportuno rivedere il famoso algoritmo e le decisioni assunte in materia di riorganizzazione, soprattutto per quanto riguarda l’Umbria».

La risposta A rispondere è la sottosegretaria Lucia Albano che ha spiegato: «Il processo di riorganizzazione territoriale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli trae origine dalla volontà del legislatore che, nel dicembre 2012, ha disposto la fusione di due distinte Amministrazioni dello Stato, entrambe titolari della gestione di interessi di rilevanza strategica e di natura eterogenea per il Paese: l’ex Agenzia delle dogane e l’ex Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato». L’unificazione delle due e la conseguente revisione dell’assetto organizzativo a livello territoriale «rappresentano un passaggio imprescindibile per l’evoluzione strategica dell’Agenzia e del sistema Paese, in quanto gli uffici territoriali costituiscono il primo punto di interlocuzione con l’utenza e con gli operatori economici, sia nazionali sia internazionali, nei settori di competenza dell’Agenzia».

La riforma in Umbria Inoltre, la sottosegretaria nella risposta ha sottolineato che «l’elemento centrale della riforma del modello organizzativo territoriale risiede nel superamento dell’attuale suddivisione degli Uffici per materia, attraverso l’istituzione degli Uffici locali Adm, al fine di unificare le competenze attualmente ripartite tra gli Uffici delle dogane e gli Uffici dei monopoli». Questa configurazione sarebbe finalizzata a «garantire maggiore omogeneità operativa e a valorizzare il personale in servizio». E, nello specifico, per quanto riguarda l’Umbria «ha previsto l’istituzione dell’Ufficio locale Adm sede di Perugia con le proprie articolazioni, a cui sono attribuite le competenze territoriali dell’Ufficio dei monopoli per l’Umbria».

Terni e Perugia In conclusione, Albano ha spiegato: «L’unificazione dell’Ufficio delle dogane di Terni con l’Ufficio delle dogane di Perugia si fonda sulla consapevolezza che l’implementazione crescente della digitalizzazione nei servizi pubblici e nell’accesso alle prestazioni da parte dei cittadini impone il superamento della frammentazione dei presidi di livello dirigenziale non generale di ridotte dimensioni. Tale riorganizzazione consente, infatti, di superare la frammentazione strutturale a livello locale, determinata dall’assenza di unità organizzative unitarie deputate alla gestione integrata delle competenze in materia di dogane, accise e monopoli». E per quanto riguarda il «maggior rilievo delle posizioni organizzative per lo svolgimento di incarichi di elevata responsabilità» ha riportato alcuni dati. «Infatti, a seguito della riforma, gli incarichi per le strutture territoriali sono stati incrementati del 37 percento a livello nazionale, e per la regione Umbria del 50 per cento».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.