Il via alla XIX edizione del ‘Terni film festival’ lo darà il regista newyorkese Abel Ferrara, che presenterà la sua ultima opera dedicata a Padre Pio, con protagonisti attori del calibro di Shia LaBeouf e Luca Lionello. La kermesse cinematografia ‘Breaking Bread’ prenderà avvio l’11 novembre al cinema Politeama per proseguire fino al 19 con proiezioni, mostre, esperienze in realtà virtuale, workshop, conferenze e incontri.
‘Terni film festival’ Spezzare il pane – appunto ‘Breaking Bread’ -, gesto di comunione e condivisione per antonomasia, sarà il filorosso che guiderà la XIX edizione del festival, diretta da Moni Ovadia e presieduta dal regista polacco Krzysztof Zanussi. Come spiegano gli organizzatori il «tema della solidarietà e dello spreco alimentare con gli ottocento anni del Presepe di Greccio attraverso il focus dedicato quest’anno a Betlemme, la ‘Casa del Pane’ che proprio in queste settimane si trova nuovamente insanguinata a causa della guerra a Gaza».
Programma Ampio spazio sarà dedicato alla questione palestinese e come scrive Moni Ovadia all’interno del programma: «È nostro compito tenere fermo il nostro spirito di pace, di giustizia e di amore per tutti gli esseri umani a cominciare dagli ultimi e dagli oppressi». Proprio su questo l’attore, musicista e attivista aprirà un focus al Politeama mercoledì 15 novembre alle ore 21. Altro appuntamento da segnalare è la proiezione di ‘Mur’ il documentario d’esordio come regista dell’attrice Kasia Smutniak, in programma venerdì 17 novembre alle 21.30 sempre al cinema Politeama. Domenica 12 novembre alle 19.15 sarà possibile assistere all’anteprima assoluta di ‘La stella di Greccio’ di Arnaldo Casali, un film prodotto da Confraternita San Giuseppe e San Francesco di Paola in collaborazione con Istess Cinema.
Premiazioni Ci sono già state due anteprime del festival, rispettivamente il 3 settembre a Villalago di Piediluco e lo scorso 8 ottobre a Narni, per la consegna dell’Angelo alla carriera a Matteo Garrone. Poi il prossimo 13 novembre ci sarà una trasferta di due giorni a Roma per la consegna del Premio Fuoricampo ad Agnieszka Holland per il suo ‘Green border’.
