A Palazzo Spada giovedì si torna a parlare dei ritardi sul pagamento degli straordinari ai dipendenti comunali e alla polizia locale. A sollevare la questione è il consigliere FdI Marco Celestino Cecconi che attacca: «La responsabilità è dell’amministrazione». Di tutta risposta il vicesindaco Riccardo Corridore sostiene invece che «gli atti di gestione spettano ai dirigenti. Quello che voi chiedete – riferendosi anche al consigliere pentastellato Fiorelli che si accoda alle richieste di Cecconi – è commettere un reato che si chiama abuso di ufficio. Io sono un amministratore e do un indirizzo politico-amministrativo e non posso interferire sulle scelte dei dirigenti».
Ritardo sui pagamenti «Nella busta paga di febbraio non sono state ancora corrisposte l’importo di tante ore di lavoro», sottolinea il consigliere di FdI. I pagamenti a cui fa riferimento sono quelli degli straordinari di dicembre 2023. A dargli manforte è il consigliere Claudio Fiorelli (M5s): «Aggiungo a quanto chiesto a quanto ammonti questa cifra e quali i dipendenti coinvolti». A rispondere a entrambi è il vicesindaco Riccardo Corridore: «L’argomento riguarda atti di gestione che spettano ai dirigenti, come scritto nel Tuel. Mi limiterò a leggere la nota pervenuta all’amministrazione dalla dirigente delle risorse umane Marcucci».
Risposta del vicesindaco Dopo aver letto la nota, Corridore spiega: «Le ore per alcune direzioni sono state fatte nel rispetto del budget mentre in altri casi sono state effettuate oltre il limite assegnato, come nel caso della polizia. Per l’anno 2024 la direzione risorse umane procederà a una verifica costante alla prestazione di ore straordinarie. Queste interrogazioni coinvolgono le dirigenze che non hanno saputo gestire le ore assegnate di straordinari. Ci dispiace per i dipendenti, che comunque andranno a recupero in tutela per queste ore in più, ma la responsabilità resta nei dirigenti di competenza».
Bagarre Brevi momenti di tensione quando il vicesindaco si ‘picca’ perché «più volte si è detto in quest’aula che noi non avremmo fatto il nostro dovere. Si evidenzia anche – dice Corridore riferendosi a Fiorelli – una mancata conoscenza del Tuel. Non è possibile sostenere che un’amministrazione comunale deve ciascuna per le proprie direzioni andare a vedere gli orari che fanno i propri dipendenti. State chiedendo di commettere un reato che si chiama abuso di ufficio. Io sono un amministratore e do un indirizzo politico-amministrativo e non posso interferire sulle scelte dei dirigenti».
