di Maria Giulia Pensosi

Il 14 febbraio si festeggia San Valentino. La festa degli innamorati, conosciuta in tutto il mondo. Ma chi è San Valentino, patrono di Terni e perché il 14 febbraio? Umbria24 ha intervistato lo storico ternano Arnaldo Casali per cercare di scoprire qualcosa in più su quello che è stato definito per molto tempo persino ‘Il Santo senza volto’.

Chi è San Valentino? «Da storico posso dire che di certo su San Valentino sappiamo poche cose – ha spiegato a Umbria24 Arnaldo Casali -. Sappiamo che si chiamava Valentino; che è morto decapitato sulla via Flaminia il 14 febbraio; che aveva a che fare con Terni e con Roma, non sappiamo se era un ternano trasferito a Roma o un romano trasferito a Terni; sappiamo che era sposato. San Valentino viene raccontato da due leggende, quella del ‘Valentino romano’ nella quale San Valentino avrebbe ridato la vista a una ragazza cieca figlia del suo carceriere e quella che possiamo chiamare ‘ufficiale ternana’ secondo la quale aveva guarito il figlio di un insegnate che era gravemente deforme. Sicuramente Valentino ha guarito delle persone malate e per questo è stato venerato in tutta Europa come santo guaritore». 

Patrono di Terni «I Patroni di Terni prima del ‘600 erano San Procolo, Sant’Anastasio (sepolto in Cattedrale) e San Valentino – continua Casali -. Nel 1600 sono stati fatti gli scavi per riportare alla luce la tomba di San Valentino che è stata trovata sotto la Basilica. A quel punto si è iniziato a investire su San Valentino, ma fino al ‘600 appunto tutti veneravano Sant’Anastasio a Terni. San Valentino diventa patrono di Terni grazie ai Carmelitani che hanno ‘votato’ perché diventasse il patrono a metà del 17esimo secolo». 

Innamorati «San Valentino, in quanto festa degli innamorati secondo alcuni – spiega ancora lo storico ternano – risale all’epoca romana quando papa Gelasio I pose fine ai lupercalia, antichi riti pagani. Se molti sostengongono questa tesi in realtà il merito di aver ‘consacrato’ San Valentino patrono degli innamorati è affidato al padre della letteratura inglese, Geoffrey Chaucer; scrisse ‘The Parliament of Fowls’ dove racconta che gli uccelli scelgono il proprio partner nel giorno di San Valentino. In verità – svela Casali – Chaucer intendeva il 3 maggio, giorno di San Valentino di Genova; ma è stato ‘confuso’ con San Valentino ternano perché in quel tempo era venerato in tutta Europa. Più tardi lo stesso Chaucer scrisse un’altra opera dove ‘ufficializzava’ la data della festa degli innamorati il 14 febbraio, da lì iniziarono le preghiere degli innamorati rivolte a San Valentino».

Valentine Fest Terni Arnaldo Casali, storico, laureato in Storia medievale, giornalista, negli anni ha scritto tre libri su San Valentino, di cui un saggio storico e due romanzi. Alcune delle informazioni riportate a Umbria24 dallo storico si possono trovare nel libro ‘Sulle tracce di Valentino’ di Arnaldo Casali (Bct, 2019). Arnaldo Casali è anche il direttore dell’Istess, l’Istituto di Studi Teologici e Storico-Sociali di Terni che anche quest’anno «per valorizzare Valentino a 360 gradi» organizza il Valentine Fest al via dal 14 febbraio. Nell’ambito della kermesse una mostra dal nome ‘Il volto del Santo’ al Cenacolo San Marco che verrà inaugurata mercoledì giornata nella quale verrà assegnato anche il Premio San Valentino. Quest’anno tra i vincitori del premio alcuni ternani, eccellenze di carattere nazionale e internazionale e anche due influencer. Il Cenacolo San Marco si arricchisce così di opere raffiguranti il volto del Santo Patrono della città, alcune delle quali resteranno in quella sede, visitabili tutto l’anno.

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